Vienna, alleata sul fronte sovranista e anti-immigrazionista, avverte da tempo. Ora si è aggiunta anche Amsterdam. Il governo italiano con i messaggi populisti sta “tenendo in ostaggio il suo stesso popolo”. Così il ministro delle Finanze austriaco Hartwig Loeger – riferisce Bloomberg – avvertendo che l’Austria insisterà per rafforzare il rispetto della disciplina fiscale pronta a sostenere la procedura di deficit se l’Italia non scende a compromessi rispetto alle richieste della Commissione. Loeger ha manifestato il proprio disaccordo con la posizione del ministro dell’Economia Giovanni Tria: “Contrariamente a quanto sostiene il mio collega non si tratta di un affare italiano interno, ma di un affare europeo”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’Olanda: “Poco sorprendente ma molto deludente che l’Italia non abbia rivisto il suo piano di bilancio – osserva il ministro delle Finanze olandese Wopke Hoekstra in – le finanze pubbliche italiane sono sbilanciate ed i piani del governo non porteranno ad una robusta crescita economica. Questo budget è una violazione del Patto di stabilità e crescita. Sono profondamente preoccupato. Ora sta alla Commissione europea fare i passi successivi”, si legge ancora nella dichiarazione sulla lettera inviata dall’Italia a Bruxelles.