La terza edizione del Grande Fratello Vip stenta a decollare negli ascolti, in calo di oltre un milione e del 4% di share, ma anche dal punto di vista delle dinamiche. E come spesso accade nei reality i volti più noti finiscono fuori dal gioco in anticipo lasciando spazio ai concorrenti più anonimi. Non fa certo eccezione la trasmissione condotta da Ilary Blasi che ha pian piano eliminato i veri vip dalla casa più spiata d’Italia, il motivo? Nel programma di Canale 5 ci sarebbero concorrenti intoccabili.

Parola di Maurizio Battista, ex concorrente che ha abbandonato il GfVip poche settimane fa, che lancia una accusa chiara e precisa: “Ci sono cinque-sei invulnerabili parlo di Monte, le sorelle Provvedi, Giulia, Benedetta e Stefano Sala. Sono intoccabili e sono quelli che andranno in finale. Non si nominano tra di loro, finché non arriverà il cannibale”, ha affermato nel corso del talk serale in onda su Mediaset Extra. Il comico poi continua parlando di una piramide “che in qualche modo verrà buttata giù” perché “mano a mano certi personaggi dovranno per forza uscire fuori“.

La disparità tra alcuni concorrenti  è stata sottolineata più volte in queste settimane dai telespettatori sui social. A Francesco Monte è stato concesso maggiore spazio e sono state perdonate le discusse parole che ha pronunciato (“Un bacio tra due donne mi fa schifo”) dopo aver affrontato il tema solo a tarda sera. Il velino Elia Fongaro era stato colpito su più fronti con il televoto aperto: “Stanno spudoratamente eliminando Elia d’ufficio. Mai visto un massacro simile. E televoto chiuso 1 secondo dopo. Martina aveva percentuali bulgare”, aveva commentato Enrico Silvestrin.

Alfonso Signorini nell’ultima diretta si è apertamente schierato a difesa delle sorelle Provvedi accusate da Cecchi Paone di essere ignoranti: “Di dove sia il Nilo non me ne frega niente, conta conoscere i problemi veri della vita”. Proprio il direttore di Chi non aveva risparmiato critiche su questo fronte alla concorrente Giulia De Lellis nella precedente edizione.  Battista in conclusione difende Cecchi Paone: “Io non l’avrei mandato fuori. Se tiri fuori quelli che danno un po’ di veleno ci rimangono due suore e una carmelitana scalza. Servivano quelli come lui, che dicono le cose sicuramente in una maniera un po’ troppo colorata e irruente, ma che servono a tenere vivo il programma. Penso semmai male del contrario, di quelli che restano dietro”.

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