Nel video, diffuso dalla Polizia, il momento del fermo di Yusif Salia. “Come ti chiami, quando sei nato, dov’è il tuo telefono?” si sente dire dagli agenti, che in una delle baracche vicino al Cara di Borgo Mezzanone, si stanno accertando dell’identità del quarto uomo ritenuto responsabile dell’omicidio, in concorso con altre tre persone, di Desirèe Mariottini. Gli inquirenti hanno individuato l’uomo seguendo le celle telefoniche del suo cellulare.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Roma, spara in strada a una 23enne. Poi chiama il 112: “Ho ucciso l’ex”. Fermato

next
Articolo Successivo

Desirée Mariottini, convalidato fermo per tre indagati. In due negano: “Sono stati altri”, “Non l’ho sfiorata, era una bimba”

next