Mario Giordano da una parte, Vittorio Sgarbi dall’altra: protagonisti di una lite furibonda a Carta Bianca. L’arresto di Mimmo Lucano, sindaco di Riace, accende il dibattito nel talk di Rai3 che trascende con insulti e urla in diretta televisiva. Per il giornalista la violazione della legge non può essere giustificata usando come scusante la disobbedienza civile: “La nostra bussola in questo momento è il rispetto della legge. La disobbedienza civile si può fare, ma si fa in modo pubblico, non di nascosto si fa davanti alle telecamere incorrendo nei rischi. La legge è sacra!“.

Sgarbi esplode: “La legge non è sacra! la legge non è sacra! la legge non è sacra! La legge non è sacra, sei una testa di ca**o! La legge è umana, cogl**ne. Fallo tacere, questa rana! La legge non è sacra, Dio è sacro, imbecille”. Giordano mentre parla mostra un cartello: “Anche le Br dicevano di violare la legge in nome di un bene superiore“. La Berlinguer visibilmente infastidita prova a riportare la calma: “Non voglio sentire parolacce e insulti in questo studio, chiaro? Chi le dice va fuori! Chiuso il discorso”.

Ci riesce solo per pochi minuti perché il critico d’arte poco dopo rimprovera all’ex direttore del Giornale di non aver sostenuto la sacralità della legge quando l’indagato era il vicepremier Salvini, sempre in tema di immigrazione per il caso della nave Diciotti, e infastidito per le interruzioni di Giordano lo ha nuovamente attaccato:  “Ma stai zitto, oca! Sto parlando io, vuoi farlo stare zitto? Lo strangolo.

La Berlinguer si spazientisce e rivolgendosi all’onorevole di Forza Italia esclama: ““Basta, la butto fuori veramente, un’altra parola e la butto fuori. La faccio prendere e la butto fuori. Non è possibile!”. La puntata di Carta Bianca è stata vista 1.147.000 spettatori con il 5,3% di share, superata da DiMartedì che su La7 ha ottenuto 1.675.000 e il 7,9%.

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