“Se il deficit sarà scaricato sulle future generazioni? Questi sono vostri punti di vista”. Poca voglia di parlare ai cronisti per il presidente dell’Associazione Rousseau, Davide Casaleggio, a Roma per due convegni su democrazia diretta e lavoro, che ha tagliato corto di fronte alle domande dopo l’intesa raggiunta sulla manovra dal governo con la scelta del deficit al 2,4% del Pil, le resistenze piegate del ministro Giovanni Tria e le prime reazioni tutt’altro che positive dei mercati, con lo spread che viaggia verso 280 punti dopo metà giornata. “La manovra? Sono contento”, si è limitato a dire Casaleggio, prima di fuggire scortato dal suo staff.

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