“Il nostro mondo ha bisogno di una rivoluzione di amore! Che questa rivoluzione inizi da voi e dalle vostre famiglie! Stiamo perdendo la nostra capacità di amare” “Il vero amore è appassionato”. “L’amore vero è la vera libertà”. “Oggi abbiamo bisogno di uomini di amore”. Quale “capacità di amare”? Oggi non la si può “perdere” perché i ragazzi non sanno niente dell’amore, per questo si deve imparare ad amare. In teoria è facile dire che l’amore è passione, che l’amore è dare, che amare è donare tutto se stesso senza nulla chiedere, ma in pratica c’è subito qualcuno che vuole approfittare di te. Fare felice chi si ama non significa assecondare o esaudire sempre i desideri dell’altro, se sono comportamenti e azioni che sono contro le proprie convinzioni e principi, in questi casi si deve dire di no, se siete amati veramente, sarete capiti e il no sarà accettato senza problemi dal partner. L’Amore deve essere sempre reciproco e disinteressato. Il rispetto è fondamentale in amore.

Oggi i ragazzi, arrivati all’età di 13-14 anni, sono completamente lasciati soli, proprio nel momento in cui hanno bisogno di quelle basi minime sulla vita e sull’amore la cui conoscenza è fondamentale per poter affrontare le proprie esperienze con maggiore sicurezza e senza quelle ansie che oggi sono tanto diffuse, per questo i ragazzi non sanno come si possono affrontare i problemi sentimentali, e il mantenimento dell’ignoranza diventa una schiavitù.

Purtroppo ancora oggi spesso si sente dire che l’amore, nella sua complessità, non si può definire, non si può insegnare, vengono fatti discorsi complicati e talora incomprensibili, contraddittori o ambigui sull’amore, spesso si parla dell’amore in generale e non riferito, come si dovrebbe fare in questi casi, solo alla sessuologia. Questo è giustificato in certi ambienti come argomento di discussione tra filosofi, pedagogisti, psicologi ecc., ma i ragazzi hanno bisogno di certezze e semplicità, hanno bisogno di alcune basi sicure, comprensibili. Perché solo in terapia sessuologica viene spiegata l’importanza dell’amore in un rapporto di coppia e viene insegnato ai “pazienti” ad amare? Perché non insegnarlo anche agli adolescenti? Secondo me i ragazzi devono sapere cosa significhi amare, per poter poi essere capaci di prendere liberamente decisioni autonome e responsabili su come vivere la propria vita sentimentale.

Quando si parla di sessualità l’amore sembra scontato e se ne parla raramente, in teoria tutti lo desiderano, ma sono pochi coloro che ci credono veramente. Forse non è ben chiaro cosa si debba intendere per amore e bisognerebbe davvero insegnarlo nelle scuole. Purtroppo oggi si fa capire alle persone che al primo posto ci debba essere il loro piacere e il raggiungimento di questo condiziona poi la loro vita, ma come si può amare se si pensa prima a se stessi? Come si può poi essere amati? Invece è molto importante fare capire ai/alle ragazzi/e che, quando si parla di un rapporto di coppia, amare è fare felice chi si ama.

L’educazione all’amore dovrebbe essere obbligatoria in tutte le scuole, la “rivoluzione” può iniziare con una lezione (sono minorenni: si devono invitare anche i genitori), poi saranno gli studenti ad approfondire i vari argomenti durante tutto l’anno scolastico. Ecco il programma: Perché fare una lezione sull’Amore? Obiettivi. Definizione dell’amore. L’amore e l’autonomia dei partner. L’amore e la conoscenza reciproca/amicizia. “Voglio farti felice” e il rispetto dell’altro. Caratteristiche dell’amore. Comunicare in amore. La “cotta” e il principe azzurro. Il bisogno non è amore. L’amore a qualsiasi età. Conclusioni.

A chi lavora nelle scuole: se vi interessano materiali sull’amore e sulla prevenzione primaria delle violenze, scrivetemi su Facebook o consultate il mio sito

Che c'è di Bello - Una guida sulle esperienze più interessanti, i trend da seguire e gli eventi da non perdere.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Internet diffonde gli anglicismi. Ma l’inglese in Italia lo parlano ancora in pochi

next
Articolo Successivo

Dio benedica McDonald’s. E al diavolo i vegani sovranisti

next