Beato te, contadino. A 34 anni distanza il rito si ripete. Il 22 settembre 2018 si celebrerà un grande raduno di fan (“con orchestrina”) di Artemio e Maria Rosa proprio nel fittizio Borgo Tre Case, frazione di Borgo Dieci Case. Chi non sa che stiamo parlando de Il Ragazzo di campagna, il film diretto nel 1984 da Castellano e Pipolo, e interpretato da Renato Pozzetto, alzi la mano e subito esca dall’aula. A Borgo Tre Case, che è poi Carbonara al Ticino in provincia di Pavia, si visiterà quello che fu il bar del paese e che oggi è un’abitazione privata; poi ci si recherà a ridosso dei binari della ferrovia per ricreare la celebre scena dei contadini che sulle loro sedie di paglia osservano rapiti, modello Miracolo a Milano, il treno che sfreccia; infine per chi vorrà ci si sposterà di una decina di chilometri, a Molino Isella, frazione di Gombolò, per visitare, almeno da fuori, la casa originale di Artemio, quella col pinguino nell’armadio e con il gallo che canta preso a scarpate.

Ho pensato di fissare la data delle nozze per il 22 di Settembre… così avrò tutto il tempo di trovarmi un buon lavoro e poi, finalmente, potrei fare un grande raduno, magari in campagna con l’orchestrina.. una cosa un po’ romantica, da contadini, in un ristorantino che ci prepara i piatti ispirati al film.. con lo spettacolo del treno e la visita alla casa di Artemio e del Borgo Tre Case”, scrivono gli organizzatori sulla pagina Facebook. Iniziativa originale che bissa quella dell’anno scorso, e s’iscrive in calce ad una lunghissima lista di fan che quotidianamente da diversi anni vanno in pellegrinaggio sui luoghi de Il Ragazzo di campagna, nemmeno fossimo al Père-Lachaise alla ricerca della tomba di Jim Morrison. In attesa che Pozzetto faccia una comparsata, la festa di quest’anno verrà allietata comunque dalla musica del gruppo folk milanese Quatter Malnatt che suonerà le canzoni di Cochi e Renato, Nanni Svampa e Enzo Jannacci, e ci sarà pure la gara per eleggere la contadina e il contadino più belli.

La commedia di Castellano&Pipolo è diventata nel tempo un cult, proprio per quella sua straordinaria miscela di comicità ruspante legata al comico di turno (un Pozzetto che nell’84 era ancora in auge) e quella nostalgia perenne del milanese (imbruttito) a “sognare” un angolo tranquillo e verde di campagna dove ritrovare i veri valori della vita lontano dal caos della città. Grazie al sito web Davinotti, da tempo si sono riuscite a scovare anche altre location del film. Il residence con il monolocale e il celebre tormentone del “taaaac” si trova a Bruzzano, in via Senigallia (oggi in disuso); mentre un esterno molto centrale del film, la casa del cieco (Enzo Cannavale) che Artemio porta a vedere i film porno, rimane tra via Abbadesse e via Oldofredi seppur coperta da alcuni alberi e oscurata da diversi nuovi edifici. Infine, davvero un paio di dettagli per i più distratti: la Maria Rosa, al secolo la signora Sandra Ambrosini, è riapparsa negli extra dell’ultima edizione del dvd del film edito da Cecchi Gori Home Video e come ospite in gran forma (altro che brufoli) ad una proiezione del film all’Anteo di Milano; mentre la modella Donna Osterbuhr, la bella Angla tifosa della “Juve” gestisce un ranch nel Nebraska.