Lady Gaga è rimasta sconvolta dal suicidio del suo grande amico Rick Genest, l’artista e modello noto come Zombie Boy per i suoi tatuaggi che rappresentavano l’apparato scheletrico e muscolare, rendendolo simile a un cadavere. A 32 anni, Genest soffriva da tempo di depressione. “È devastante – ha scritto Lady Gaga su Twitter – Dobbiamo lavorare di più per cambiare la cultura e portare la salute mentale in prima linea cancellando lo stigma che non possiamo parlarne. Se soffrite, chiamate un amico o la vostra famiglia. Dobbiamo salvarci a vicenda“.

I due si erano conosciuti grazie a Nicola Formichetti, stilista personale della pop star e direttore creativo della maison Thierry Mugler, che aveva scoperto Genest grazie a una sua foto su una rivista. All’epoca, Gennest era già conosciuto con il soprannome di Zombie Boy: aveva solo 16 anni quando si è fatto il primo tatuaggio su una spalla e 19 anni quando ha incontrato l’artista Frank Lewis, che ha tatuato il 90% del suo corpo. Così Zombie Boy era diventato una sorta di opera d’arte vivente: Formichetti ne era rimasto affascinato e l’aveva avviato a una carriera da modello, introducendolo nel mondo della moda.

Nel 2011 l’incontro con Lady Gaga: hanno lavorato insieme in più occasioni ma hanno debuttato come coppia artistica nel videoclip di “Born This Way“, uno dei più grandi successi della popstar americana. Grazie ai suoi tatuaggi, Genest era poi entrato nel Guinness dei Primati raggiungendo il record di tattoo rappresentanti insetti (176 in totale) e il record di tatuaggi rappresentati ossa (139 in totale).

La cantante, che da tempo si occupa di prevenzione del suicidio, ha poi twittato altri messaggi sul tema, allegando alcune sue foto insieme al modello, e ha invitato quanti soffrono a non smettere di lottare e a continuare a lavorare sui propri problemi.

Rick Genest ha vissuto la sua adolescenza come squatter nell’ambiente underground di Montreal, in Canada. Nonostante l’attività di modello e i servizi per Vogue, GQ e Vanity Fair, desiderava una vita semplice e sognava di regalare una casa ai suoi compagni squatter.

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