“Lascerò maggiore libertà ai direttori: se un direttore vuole la domenica gratuita non c’è nulla di male. È l’obbligo che non va bene. Quando sono costretto dal Ministero ad aprire gratis la prima domenica di agosto con migliaia di turisti stranieri non va bene. Non avete idea dei commenti che sento a livello internazionale quando questi arrivano ed entrano gratis. Rischiamo anche di svalutare il valore dei nostri siti. Portare avanti questa iniziativa ben oltre il periodo per la quale era stata pensata non è una cosa che serve e fa bene al nostro paese e ai nostri beni culturali”. Così il ministro della Cultura Alberto Bonisoli sulle domeniche gratuite nei musei e nei siti di interesse culturale, a margine della conferenza stampa sull’acquisizione al patrimonio culturale italiano delle lettere autografe di Giacomo Leopardi a Francesco Puccinotti.

Non si fa attendere il commento di Dario Franceschini, ex ministro della Cultura e promotore dell’iniziativa: “la domenica gratuita era una festa di popolo che ha fatto aumentare anche gli ingressi a pagamento, oltre a essere un fatto educativo e pedagogico. Eliminare questa abitudine, buona, per una discontinuità politica è molto grave” ha dichiarato ai cronisti alla Camera il deputato Pd. Per Franceschini l’idea inoltre di affidare ai direttori dei musei la scelta di una giornata aperta al pubblico “creerebbe un grosso disagio e non avrebbe lo stesso impatto”.