Sono volate pesanti accuse tra il ministro per il Sud Barbara Lezzi e il presidente della regione Puglia, Michele Emiliano. Al termine di un incontro convocato a Bari, per discutere del progetto del nodo ferroviario di Brindisi, tra i due è scoppiata una inaspettata lite. L’argomento, ancora una volta, il gasdotto Tap. Per la ministra Lezzi, l’appello lanciato dal governatore Emiliano ad Alessandro Di Battista a “trovare una strategia comune per spostare l’approdo del gasdotto” previsto a Melendugno, è stata una “bella sceneggiata” (la risposta di Di Battista non si è fatta aspettare).

Al termine del suo intervento il ministro Lezzi si è alzata abbandonando il tavolo, per poi fare ritorno poco dopo. Emiliano ha replicato parlando di “accuse farneticanti che hanno offeso la Regione Puglia”. Il botta e risposta, in toni piccati, proseguito a lungo, è terminato con l’esortazione di Emiliano, alla Lezzi, a dimettersi da ministro per aver continuato a parlare della volontà di bloccare la costruzione del gasdotto, nonostante il presidente della Repubblica, nei giorni scorsi in visita ufficiale in Azerbaijan, abbia confermato la realizzazione dell’opera.