Il mondo FQ

La proposta di Schlein sulla patrimoniale riguarda pochissimi super ricchi: ridicole le proteste della destra liberista

La patrimoniale chiede un modesto contributo al ridottissimo numero di chi ha accumulato un patrimonio eccezionale
La proposta di Schlein sulla patrimoniale riguarda pochissimi super ricchi: ridicole le proteste della destra liberista
Icona dei commenti Commenti

Recentemente la segretaria del Partito Democratico, in un’intervista, ha affermato piuttosto incautamente che un’imposta patrimoniale per i super ricchi non sarebbe uno scandalo, l’aggettivo super qui è importante.

Subito è stata messa al muro dal plotone d’esecuzione dei giornali della destra che hanno accusato, in maniera molto generica, la sinistra di mettere le mani nelle tasche dei cittadini. L’occasione polemica era molto ghiotta ed è stata subito colta.

Si tratta di un’idea brillante o di un colpo del sole quasi estivo? Potrebbe esser un colpo di sole, non di quello nostrano ma di quello della California, perché in questo Stato si sta dibattendo oggi vivacemente dell’introduzione di un’imposta sui super-ricchi, quelli che provengono in genere dalla Silicon Valley. Si tratta del Billionaire Tax Act che prevede un’imposta una tantum del 5% sui patrimoni superiori al miliardo di dollari, ripartita in cinque anni.

Dai calcoli di due economisti, Saez e Zucman, che da anni studiano il fenomeno dei super-ricchi e sostenitori della proposta, risulta che nel Golden State 250 famiglie, cioè lo 0,001% del totale, possiedano una ricchezza finanziaria pari alla metà del Pil californiano. D’altra parte, il disavanzo dello Stato per sostenere pensioni e cure sanitarie è diventato enorme. Da qui l’idea di una tassa una tantum sul patrimonio dei ricchissimi.

L’ingenuità della segretaria del Pd, come in altri casi, è stata quella di non aver difeso la sua tesi con i numeri, cioè con la verità dei fatti. Per capire il senso della proposta dobbiamo chiederci quanti siano i super ricchi in Italia e a quanto ammonti il loro patrimonio.

Rispondere a questa domanda non è facile perché bisogna incrociare varie fonti statistiche che usano classificazioni differenti. Per i nostri scopi è sufficiente consultare, come milioni di italiani, ChatGpt che disegna un’interessante piramide dei patrimoni italiani, anche se con qualche imprecisione, chiarendo i termini economici, ma anche morali, del problema della cosiddetta tassa patrimoniale per i super ricchi.

Intanto i veri miliardari, quelli con un patrimonio superiore al miliardo di euro, sono in Italia un’ottantina, con in testa imprenditori tradizionali e tecnologici che spesso hanno la residenza fiscale all’estero. Scendendo, i super ricchi con un patrimonio compreso tra i 500 milioni e il miliardo di euro sono 150-250 persone, ancora un numero piuttosto esiguo. Sopra i centro milioni troviamo 2.500 presone. Diciamo che, dato il contesto economico italiano, potremo considerare coloro che hanno un patrimonio superiore a questa cifra come i super ricchi nostrani.

Quando Schlein accenna alla tassazione dei super patrimoni, pensa a questo piccolo nucleo di destinatari. Se vogliamo scendere ancora più sotto, e considerare coloro che non sono super-ricchi ma sicuramente ricchi con un patrimonio che supera la soglia dei 30 milioni, allora troviamo circa 6.000 persone. Quindi, al massimo, la proposta di tassare i ricchi in Italia riguarderebbe una fascia piccolissima della popolazione.

Ritornando ai fortunati, o meritevoli, che possiedono in Italia un patrimonio superiore ai 100 milioni, la loro ricchezza finanziaria totale è stimata dalle varie fonti in circa 1.000 miliardi. Si tratta essenzialmente di ricchezza finanziaria e quindi di titoli, obbligazioni e prodotti finanziari vari. Una tassa californiana porterebbe nelle casse dello Stato 10 miliardi all’anno per cinque anni.

Guardando queste cifre, il solito e sguaiato coro di protesta della cosiddetta destra liberista sembra ridicolo. La tassa patrimoniale stile California, alla quale Schlein sembra pensare, non mette affatto le mani nelle tasche dei contribuenti, che sono milioni, ma chiede un modesto contributo al ridottissimo numero di coloro che, per sorte o per merito, hanno accumulato un patrimonio eccezionale, ad esempio sopra i 100 milioni. Credo che questo sarebbe molto gradito anche a un elettorato molto moderato, in tempi di difficoltà economiche come quello presente.

D’altra parte, tassare una tantum i paperoni d’Italia non risolve i cronici problemi della finanza pubblica italiana, dall’evasione e fino all’erosione fiscale dei bonus e le flat tax varie. Tassare gli ultra ricchi può essere un’idea, ma non certo quella principale per un programma economico-progressista.

E’ interessante però considerare come la rivoluzione dalla riduzione delle tasse, il mantra delle destre, sia cominciata negli anni Settanta proprio in California, e poi si sia diffusa nel mondo. Ora il pendolo, a livello internazionale, sta andando nella direzione opposta, e comincia quella dell’aumento una tantum delle tasse, per il manipolo dei super ricchi, ovviamente.

Che poi i nipotini di Einaudi parlino a questo proposito in termini dispregiativi di moralismo fiscale, credo faccia rigirare nella tomba il loro venerato maestro, che sarebbe sicuramente indignato di fronte alle sfacciate diseguaglianze create dal capitalismo finanziario e saprebbe come ridurle. Anche con una patrimoniale per i super ricchi.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione