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La mano della Lega nella mozione della maggioranza: scompare la difesa dell’integrità territoriale ucraina

Il Carroccio si intesta anche un'altra modifica: se Kiev procederà con l’ingresso nell’Unione Europea il Parlamento dovrà essere informato sulle sue conseguenze economiche
La mano della Lega nella mozione della maggioranza: scompare la difesa dell’integrità territoriale ucraina
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Nessun riferimento alla difesa dell’integrità territoriale ucraina. Ormai è superata dai fatti. E se l’Ucraina procederà con l’ingresso nell’Unione Europea il Parlamento dovrà essere informato sulle sue conseguenze economiche. È quanto ha richiesto la Lega nella risoluzione di maggioranza che sarà votata domani dopo in aula alla Camera e al Senato dopo le comunicazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni in vista del consiglio Europeo della prossima settimana.

Sull’Ucraina il passaggio più delicato della risoluzione. Il testo prevede che si debbano coinvolgere gli Stati Uniti, la NATO e il G7 per arrivare alla pace in Ucraina superando quindi il modello E3 (Germania, Francia, Regno Unito) che vede esclusa l’Italia e chiedendo quindi l’intervento del presidente americano Donald Trump. Nel testo della risoluzione rimarrà il riferimento alla “pace giusta e duratura” ma, su richiesta della Lega, è stato tolto il riferimento alla “integrità territoriale di Kiev”. Il partito di Salvini, infatti, ritiene che ormai questa condizione sia superata dai fatti e se si arrivasse a congelare il fronte o a cedere il Donbass alla Russia comunque non sarebbe rispettato il principio dell’integrità territoriale di Kiev.

Il Carroccio inoltre ha chiesto di modificare anche un’altra parte della risoluzione che riguarda Kiev: quella dell’ingresso dell’Unione Europea. Se già il testo originale manteneva cautela perché il processo si dovrebbe basare “sul merito individuale e sulla parità di trattamento tra tutti i Paesi candidati e che rimane una priorità geopolitica e strategica complessiva per l’Italia”, la Lega ha chiesto che il Parlamento venga informato sugli effetti economici dell’ingresso di Kiev nell’Unione Europea e sugli aiuti finanziari nazionali per Bruxelles. La Lega ha più volte detto di “no” all’entrata dell’Ucraina nell’Unione.

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