Il presidente della Camera, Roberto Fico, ha ricevuto l’ex pm Antonio Ingroia, al quale da alcune settimane è stata revocata la scorta. Lo ha spiegato lo stesso ex procuratore aggiunto di Palermo a margine della presentazione del suo nuovo libro, “Le Trattative”, scritto con il giornalista e scrittore Pietro Orsatti. Alla presentazione, ospitata dall’hotel Nazionale a Roma, sono intervenuti anche Antonio Padellaro e Vauro Senesi. Presente in sala anche Nino Di Matteo, pm del processo trattativa Stato-mafia e sostituto procuratore nazionale antimafia.

“Esco ora da un incontro con il presidente della Camera Roberto Fico, ha voluto capire la situazione e ha preso a cuore la questione della mia mancata protezione. Fico mi ha chiesto le ragioni del ritiro della mia scorta, vedremo se ci sarà un intervento. Non è una questione di sua competenza, certo, ma è pur sempre la terza carica dello Stato e auspico che la sua sensibilità sui temi mafia e lotta al crimine organizzato possano fare breccia. Dal ministero degli Interni, invece, nessuna risposta: né quando ministro era Minniti, né oggi con Salvini“, ha detto Ingroia arrivando in ritardo alla presentazione del suo libro proprio a causa dell’incontro a Montecitorio. Con tre lettere inviate al Viminale l’ex pm ha più volte denunciato di essere in una condizione di “pericolo grave e attuale” dopo che è stata decisa la revoca della scorta ritenendo fossero venute meno le ragioni di una tutela rafforzata.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Lega, la Cassazione sul denaro da confiscare dopo condanna Bossi: “Sequestrare i soldi ovunque siano”

prev
Articolo Successivo

Padellaro: “Revoca della scorta a Ingroia? Modo per punire lui e chi ha lavorato al processo Trattativa”

next