Tutti vicino a Niccolò Bettarini. Il mondo dello spettacolo, ora come non mai, si è stretto attorno al figlio 19enne di Simona Ventura e Stefano Bettarini dopo l’aggressione subita domenica mattina fuori dalla discoteca milanese Old Fashion: 11 le coltellate che gli sono state inferte da un gruppo di aggressori per “futili motivi” (il ragazzo aver cercato di difendere un suo amico). Il giovane è stato operato questa mattina presso l’ospedale di Niguarda, dove era ricoverato: “L’intervento è durato circa due ore, durante le quali i chirurghi hanno ricostruito il nervo lesionato nell’arto superiore. La valutazione del recupero delle funzionalità dell’arto, come sempre in questo tipo di interventi, richiederà alcuni mesi”, ha scritto la mamma sui social. E mentre la squadra mobile di Milano prosegue le indagini, quattro uomini sono stati fermati con l’accusa di tentato omicidio: due di loro sono italiani, di 24 e 29 anni, uno dei quali era stato sottoposto in passato a Daspo, e altrettanti albanesi, di 24 e 29 anni, il più grande senza permesso di soggiorno. Il questore di Milano, Marcello Cardona, ha deciso per la chiusura del locale per trenta giorni.

Intanto Niccolò può contare sull’affetto dei più. “15 vs 1, come si fa? In giro è pieno di gente animalesca che per una qualsiasi cazzata è pronta ad ammazzarci, detto ciò anche se il mondo fa schifo la vita è bella. Non ci si può lamentare, sono stupefatto che mio fratello stia bene e sia ancora qui con noi. Riprenditi presto roccia”, il messaggio del fratello minore, Giacomo, legato al Bettarini Senior da un rapporto di grande affetto. Ma sono tanti anche i messaggi dei personaggi del mondo spettacolo. Quello più inaspettato, e forse per questo più bello, è quello di Mara Venier. Nonostante le forti divergenze degli ultimi anni con l’amica di sempre, nonché (quasi) nuora Simona, non si è tirata indietro di fronte a un fatto così spiacevole: “Forza Niccolò… ti abbraccio. Un abbraccio a mamma e papà”, ha scritto sui social. Che sia un segnale di distensione?

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

La toccante lettura sulla guerra di Luca Zingaretti al PesaroDocFest: “Questo uomo l’ho ammazzato io”

next
Articolo Successivo

Ascanio Celestini: “Io buonista? No siete voi che state diventando fascisti. Finiremo per rimpiangere i democristiani”

next