Nessuna sorpresa: con il 57% dei voti, è Alberto Mezzetti il vincitore del Grande Fratello 15. “Sono uno determinato. Entro nella casa e vinco”, aveva detto l’ex modello 34enne ai casting. E così è stato. Presentato al pubblico televisivo come il “Tarzan di Viterbo” per la sua chioma bionda simile a quella del personaggio inventato da Edgar Rice Burroughs, si è fatto conoscere come un uomo rude fuori e buono dentro. Spigoloso, spesso anche “oscuro” e difficilmente comprensibile, Alberto è stato integerrimo: mai un passo falso, mai uno scivolone o una parola di troppo. Semmai tante risate e momenti più leggeri. Nell’edizione degli scandali e delle volgarità, lui è stato l’uomo della porta accanto. Magari non perfetto, quello sì, ma non un cattivo esempio. Anzi, quando Aida Nizar si è vista il branco contro, c’era lui a difenderla: “A me non interessa come mi vedono in TV. A me interessa come mi vede mia madre, che se mi vede attaccare una donna, non mi ci ripiglia più a casa”, le sue parole.

Alberto si porta così a casa il montepremi da 100mila euro, che probabilmente lo aiuterà a estinguere quei debiti che nel 2013 lo avevano messo in ginocchio: d’altronde, aveva deciso di partecipare al reality di Canale 5 proprio per quello. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Alessia Prete e Matteo Gentili, che insieme hanno formato una coppia che evidentemente al pubblico è piaciuta e ha fatto sognare.

Con un turbinio di sorprese da parte di parenti, amici e attrici di fama internazionale come Gina Lollobrigida si è dunque chiusa un’edizione “insolita” del Grande Fratello. Spesso criticata per i contenuti proposti e addirittura boicottata da sponsor, animalisti e parte del pubblico social, è stata una quindicesima edizione “barbaracentrica” nello stile e nell’impostazione. Se tornerà nel 2019? Difficile dirlo. Senz’altro sul piano degli ascolti è stato evitato il “disastro” delle ultime edizioni nip. La finale ha segnato il 23,6% con 3,7 milioni di spettatori: un buon risultato, pur senza grandi numeri.