Televisione

68 – Pop revolution, al via la serie che racconta il ’68 italiano attraverso filmati, animazioni, grafica e le testimonianze dei protagonisti

Tra gli intervistati: Carlo Verdone, Mario Capanna, Shel Shapiro, Paolo Petrangeli, Peppino Ortoleva, Marco Boato, Vincenzo Calì, Tato Russo, Guido Viale, Marianella Sclavi

di F. Q.

Se c’è stato un anno che più di ogni altro è stato uno spartiacque tra diverse stagioni della storia recente dell’Italia e non solo, questo è sicuramente il 1968. Con 68 – POP REVOLUTION, la nuova serie in quattro episodi al via in prima visione tv suSky Arte HD (canale 120 e 400 di Sky) da venerdì 25 maggio alle 21.15, si cerca di spiegare attraverso testimonianze, filmati, animazioni e grafica, come il ’68 in Italia abbia assunto caratteristiche uniche e sia stato qualcosa di antropologicamente rilevante: un’onda che ha investito tutti gli strati sociali. Attraverso le testimonianze dei protagonisti, la serie ricostruisce il percorso del’68 italiano, un percorso non solo politico ma anche culturale e di costume che ha promosso un cambiamento complessivo della società.

Tra i testimoni della serie, alcuni tra i leader del movimento studentesco, ma anche storici e protagonisti della società, della cultura e dello spettacolo. Nel corso delle puntate intervengono: Carlo VerdoneGiuliana Biagioli, docente Università di Pisa;Marco Boato, leader ’68 Trento; lo storico Vincenzo CalìMario Capanna, leader ’68 Milano; i giornalisti Toni CapuozzoLuciano Lanna Flavia Perina; la critica d’arte Ester Coen; lo storico Alberto De Bernardi, dell’Università di Bologna;Steve Della Casa, critico cinematografico; Maria Luisa Frisa, docente IUAV di Venezia; il musicista Ricky GiancoGuido Viale, leader ’68 Torino; lo storico Peppino Ortoleva dell’Università di Torino; Paolo Pietrangeli, musicista e regista; il regista e drammaturgo Tato RussoMarianella Sclavi, leader ’68 Trento e il cantante Shel Shapiro.

Nel primo episodio, in onda alle 21.15 e intitolato 68 Pop Revolution – Il vento del cambiamento si racconta della fine degli anni ’60, quando un vento di cambiamento soffia sull’Italia.Dal 1966 scoppiano le prime occupazioni a Pisa e a Trento. Anche la musica risente di questa trasformazione: emerge il beat dei Beatles e dei Rolling Stones, ma anche dell’Equipe84 e dei Rokes. A Trento e a Pisa la contestazione degli studenti è rivolta a migliorare l’organizzazione dei corsi e a ottenere, nel caso trentino, il riconoscimento legale al titolo di studio in sociologia. Dopo l’alluvione di Firenze del novembre ’66, i giovani acquisiscono una nuova consapevolezza e nell’anno successivo le proteste si allargano. A Milano, gli studenti della Cattolica occupano l’università e i loro leader, tra i quali Mario Capanna, vengono espulsi. Questo scatena la protesta in tutta la città.

Nel secondo episodio, in onda a seguire e intitolato 68 Pop Revolution – Rivoluzione, vediamo che tra i precursori del ‘68 c’è Marco Bellocchio che con il suo film I pugni in tasca descrive l’universo della società borghese di provincia. Il movimento coinvolge però anche altri campi artistici come il teatro. Nascono le cantine, micro-teatri di innovazione e i cine club in cui si guardano film d’autore. Ma è un movimento globale: dagli Stati Uniti alla Cina, da Praga a Parigi il ‘68 divampa in tutto il mondo. In Italia le cose prendono una piega violenta quando la Polizia interviene contro gli studenti a Roma, a Valle Giulia. Gli studenti non arretrano ed è scontro fisico. Ma lo scontro è anche culturale: la donna inizia a lottare per la sua emancipazione e comincia a cadere il tabù del sesso.

68 – Pop Revolution è una produzione Sonne film, Decima Rosa e Freeside, in coproduzione con Archivio Aamod, in collaborazione con Sky Arte HD e Trentino Film Commission in onda IN PRIMA VISIONE TV venerdì 25 maggio alle 21.15 su Sky Arte HD (canale 120 e 400 di Sky).

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