“Un mentitore nato”, “li dovete stringere nella sala del Comune, li dovete sequestrare, gli dovete sputare in faccia”. Le parole sono del governatore della Campania Vincenzo De Luca, l’obiettivo della sua invettiva è il sindaco di Napoli Luigi de Magistris e i dirigenti del Comune. De Luca non fa nomi, ma dall’audio pubblicato in esclusiva dal sito de Il Mattino il riferimento al primo cittadino è chiaro. L’ennesima caduta di stile del presidente campano è andata in scena martedì scorso durante un incontro con alcuni cittadini della VII municipalità di Napoli. Tra loro anche alcuni lavoratori socialmente utili che chiedevano notizie in merito alla loro stabilizzazione. Qualcuno ha registrato la sfuriata dell’ex sindaco di Salerno e ha fatto mettere in rete il video.

Parole durissime quelle del governatore. Rispondendo ai lavoratori socialmente utili, infatti, De Luca ha definito de Magistris “un mentitore nato”, che “piglia e scarica sulla Regione“. E poi rivolgendosi sempre agli Lsu ha aggiunto: “Io lavoro e tu mi devi stabilizzare. Con i soldi tuoi. E che sia chiaro: appena parla della Regione, voi tappategli la bocca, perché è un modo per menare il can per l’aia, per farvi fessi”. Poi il consiglio improntato alla violenza: “Voi li dovete stringere nella sala del Comune, li dovete sequestrare, gli dovete sputare in faccia”. ‘Frasi choc’ le definisce l’agenzia di stampa Ansa, usate da De Luca per sottolineare che la stabilizzazione degli Lsu che chiedevano notizie non è competenza della Regione ma del Comune di Napoli.

Non si è fatta attendere la replica del sindaco di Napoli. “Ci troviamo di fronte a una persona che ha una carica di violenza istituzionale pericolosa” ha detto de Magistris, secondo cui De Luca “è una persona fuori controllo e quelle dichiarazioni hanno solo una valenza, che è quella giudiziaria”. “Per il resto – ha detto ancora il sindaco di Napoli – continuo a ritenere che il sindaco di Napoli è pronto a cooperare istituzionalmente con tutti, anche con chi esprime quotidianamente rancore, odio, violenza istituzionale e assenza totale di profilo istituzionale. Questa è la nostra posizione, mia, di tutta la Giunta e di tutta l’amministrazione. Le ho ascoltate, quelle dichiarazioni – ha concluso de Magistris – altrimenti sembrerebbe davvero una cosa che raramente si vede e si sente”.

A distanza di qualche ora dalla pubblicazione dell’audio, l’ex primo cittadino di Salerno ha pubblicato la sua versione dei fatti sulla propria pagina Facebook. “Ancora una volta viene diffuso un audio, dopo averlo tenuto in caldo per tre giorni, relativo a una conversazione privata, nel chiuso di una stanza, nel quale non c’è alcun riferimento a persone fisiche – ha scritto De Luca – Si risponde a tono a chi continua a scaricare sulla Regione Campania tutti i problemi che non riesce a risolvere per assoluta nullità amministrativa. Violazione della privacy, cialtroneria e tempo perso nel folclore – ha concluso – Non abbiamo tempo da perdere con le scemenze. Siamo impegnati a creare servizi, lavoro, investimenti, salute. Il resto è fumo“.