“In un evento per ricordare il pensiero e gli ideali di mio padre, mi sono chiesto se lui avrebbe voluto che ci fosse una persona tanto meschina. E sulla risposta non ho avuto alcun dubbio“. Sono le parole di Davide Casaleggio che in un post su facebook chiarisce in via definitiva l’esclusione del giornalista della Stampa Jacopo Iacoboni da Sum#02, l’evento organizzato dal figlio del fondatore del Movimento Cinque Stelle ad Ivrea. Secondo la ricostruzione esposta nel post, Iacoboni “non aveva mai fatto richiesta di accredito” ed era “già provvisto di un badge riservato solo ai relatori“. “Perché – si chiede Casaleggio nel post – tutti i giornalisti devono accreditarsi obbligatoriamente mentre lui può essere al di sopra delle regole? Alla domanda se volessi chiudere un occhio, ho ripensato alle parole di mio padre di due anni prima. Era il 7 aprile 2016: “Lo sciacallo Iacoboni usa il pretesto delle mie condizioni di salute, note da tempo, per inventare retroscena inesistenti e fuori dalla realtà sulla gestione del Movimento 5 Stelle e schizzare veleno sui portavoce”.

Casaleggio su facebook esordisce così: “Con un certo stupore i media si sono soffermati sul mancato accesso di un giornalista a Sum#02, quello famoso per la storia di Beatrice Di Maio, una fantomatica persona a suo dire stipendiata da me per screditare il Pd, poi rivelatasi la moglie di Brunetta. I contenuti, le esperienze e gli scenari futuri raccontati dai relatori sono stati messi da parte per un presunto attentato all’informazione libera o addirittura alla democrazia“. Invece, precisa Casaleggio, “Sum#02 è un evento serio, che richiede la registrazione dei partecipanti – scrive – Di tutti, compresi naturalmente anche i giornalisti. Oltre 70 giornalisti rappresentanti di decine di testate, comprese tutte quelle che non hanno mai risparmiato pessime critiche nei miei confronti, si sono registrati con la massima correttezza nei giorni precedenti all’evento e sono stati accreditati a seconda dei posti disponibili per ogni testata”.

Alle dichiarazioni di Casaleggio segue il commento di Iacoboni su Twitter: “Questo è l’uomo che ha le chiavi del partito più potente d’Italia – scrive – Rivendica con orgoglio la cacciata di un giornalista. Cacciata che alcuni, ieri, pensavano fosse una mia invenzione. Insulti a parte, grazie Casaleggio, ha confermato che mi ha cacciato lui”.