“A Taranto vogliamo che le istituzioni prendano in considerazione il nostro grido d’allarme, che è sempre lo stesso da cinque anni: quello per il diritto alla salute”. Michele Riondino, attore e direttore artistico – insieme a Roy Paci e Diodato – del contro-concertone di Taranto, ‘Uno Maggio Libero e Pensante‘, racconta a ilfattoquotidiano.it il senso di un evento e di una lotta. “Quello dell’Ilva è un problema di mancanza di diritti. E noi il 1 maggio a Taranto lotteremo, canteremo e balleremo proprio per riaffermarli”. Il tema politico della nuova edizione è l’Accordo di Programma. “Non è niente di nuovo”, dice Riondino. “È quello che è successo nel 2005 a Genova”. I nomi sono tanti anche quest’anno, spiega l’attore: “artisti che partecipano a titolo gratuito perché credono nel nostro documento politico”. E al Fatto Quotidiano rivela i primi nomi della line-up del concerto: Brunori Sas, Levante e i Coma_Cose. “Invito i lettori del Fatto e chiunque: festeggiare la festa del lavoro a Taranto è una scelta fatta col cuore e con la testa“, conclude Riondino