Lunedì 26 marzo il consiglio comunale di Faenza ha finalmente approvato il regolamento attuativo del progetto “Disimballiamoci! Verso rifiuti zero” proposto dalle associazioni Gruppo acquisto solidale, Legambiente e Rete rifiuti zero ormai due anni fa, con un Odg che conteneva vari impegni sulla riduzione dei rifiuti.

Il progetto “Disimballiamoci! Verso Rifiuti Zero” è diretto per ora (con possibilità di estendere l’iniziativa ad altre tipologie di utenza) solo a bar, gelaterie e pubblici esercizi in generale, negozi alimentari. Purtroppo le associazioni di categoria – per una diffidenza miope e poco comprensibile – non hanno voluto partecipare ma abbiamo fiducia nell’adesione dei singoli commercianti.

Il progetto, infatti, premia con uno sconto sulla Tari i commercianti e gli artigiani che mettono in atto azioni virtuose di riduzione degli imballaggi. I baristi e gelatai saranno premiati se: serviranno acqua da bottiglie di vetro, da rubinetto o da erogatori, macineranno caffè in grani o useranno cialde completamente biodegradabili, adotteranno la dosatrice di zucchero al posto delle bustine monodose, useranno esclusivamente coppette o contenitori da asporto compostabili, adotteranno il vuoto a rendere per acqua minerale e birra, e/o per altre bevande.

Per i negozi alimentari, le azioni virtuose premianti – fermo restando l’obbligo di legge sugli shopper compostabili – sono invitare i clienti con cartelli ad hoc del tipo “porta la sporta” a portarsi da casa le buste riusabili; fornire contenitori da asporto biodegradabili; vendere prodotti sfusi, alla spina o facendo vuoto a rendere dei contenitori. L’adesione al progetto oltre che con uno sconto sulla Tari (da 5 a 15% proporzionali al grado di adesione) viene premiata in termini di immagine con una vetrofania del tipo “Disimballiamoci! Verso i rifiuti zero!”, con un numero di bollini da 1 a 3 in misura delle azioni virtuose attivate.

Negozi a rifiuti zero ma anche feste a rifiuti zero! Ecco un altro progetto ideato dalle associazioni e patrocinato dal Comune di Faenza, a cui sempre più scuole stanno aderendo: il Comune ha messo a disposizione delle scuole un kit di 1200 bicchieri e 1200 piatti di plastica dura, lavabile, atossica, da usare durante le feste scolastiche, le feste di classe o altre occasioni, in modo da evitare l’uso di plastica usa e getta.

I volontari del Comitato ambiente si sono resi disponibili a informare, collaborare e aiutare i comitati organizzatori delle feste, mentre un genitore ha messo gratuitamente a disposizione la lavapiatti industriale della sua azienda per il lavaggio.

Il Ceas (Centro di educazione ambientale) ha ideato il logo Ecofesta scolastica per le scuole che rispetteranno i seguenti punti: nominare un “responsabile ambiente” – genitore o insegnante – vigilare sulla raccolta differenziata, utilizzare unicamente posate e stoviglie lavabili oppure compostabili, distribuire acqua pubblica.

Sull’onda di questo progetto quest’anno alcune scuole di Faenza hanno già scelto di vendere come gadget borracce di acciaio col logo della scuola, mentre altre scuole hanno deciso di coinvolgere i bambini più grandicelli nella vigilanza ambientale durante le feste. I bambini si stanno inventando simpatiche multe da dare ai genitori che “sgarrano”, tipo “raccontaci una barzelletta” o “disegna Paperinik”.

Ma non è finita qui! Sempre a Faenza, oltre alla Pannolinoteca – servizio di prestito gratuito di pannolini lavabili dell’associazione Gaaf – che esiste da anni, è appena nata anche la Stoviglioteca: cioè prestito gratuito di un kit di stoviglie lavabili (circa 50 piatti, 50 bicchieri e qualche caraffa, lavabili di plastica dura, colorata, bisfenolo free) per chi vuole organizzare piccole feste di compleanno o feste di classe in modo ecologico.

Ma per rendere effettivo l’Odg del 2016 c’è ancora molto lavoro da fare: nell’attesa che la raccolta porta a porta sia estesa a tutta la città e venga attuata la tariffazione puntuale entro il 2020 – come ci impone la legge regionale – chiediamo al comune di Faenza di prevedere incentivi all’acquisto dei pannolini lavabili, riduzione Tari per altre utenze virtuose, progetti per incentivare ecosagre e ecogare.

Faenza, infatti, è la tappa di arrivo della famosa ultramaratona del Passatore, che parte da Firenze l’ultimo sabato di maggio. Purtroppo all’indomani della gara, la 100 km del Passatore diventa la 100 km della plastica: un’interminabile scia di bicchieri e rifiuti in plastica che deturpa gli Appennini. Un progetto che vogliamo portare avanti con il comitato organizzatore. Ma questa è un’altra storia che vi racconterò più avanti!