Wyoming, esterno notte, montagne ghiacciate. In una distesa di terra che pare infinita una ragazza fugge disperata con la neve alta fino alle ginocchia. Sarà l’ufficiale federale Cory Lambert (Jeremy Renner), di solito addetto alla caccia di animali pericolosi tra i boschi, a trovare per caso il cadavere della ragazza. Assieme alla giovane agente dell’FBI, Jane Banner (Elizabeth Olson), Lambert cercherà faticosamente di riportare giustizia nelle riserva indiana di Wind River, un luogo dove non esiste più la legge, ma solo la violenza primitiva dell’uomo e il muto e spietato scorrere della natura. Uscirà in sala il 5 aprile 2018 I segreti di Wind River, uno dei più bei noir della stagione, distribuito da Leone Film Group ed Eagle Pictures di cui il Fattoquotidiano vi presenta una clip in esclusiva. 
Alla regia lo sceneggiatore di Sicario e Hell or High water, Taylor Sheridan che finalmente dietro la macchina da presa recupera ulteriormente un crudo e definitivo discorso sugli spazi di frontiera americana, esibendo una regia matura per lunghe inquadrature esplorative da detection e improvvise impennate di ritmo per risolutive sequenze di azione. “I segreti di Wind River esplora forse l’aspetto più tangibile della frontiera americana e il più grande fallimento dell’America: la riserva dei nativi americani”, ha spiegato Sheridan. “È un luogo brutale, dove il paesaggio stesso è un antagonista. È un luogo in cui la tossicodipendenza e gli omicidi uccidono più del cancro, e lo stupro è considerato un rito di passaggio per le ragazze per diventare donne. È un luogo in cui le leggi dello Stato lasciano spazio alle leggi della natura. Nessun posto in Nord America è rimasto così invariato nel secolo scorso e nessun posto in America ha sofferto tanto dei cambiamenti che vi hanno avuto luogo”.