“Nel Paradiso degli artisti c’è un posto speciale per lui. Gli angeli lo abbraccino per tutto il bene che ha fatto in vita”. Nel fiume di reazioni alla morte di Fabrizio Frizzi, l’omaggio più grande alla scomparsa del presentatore Rai è quello di Pippo Baudo, che a RTL 102.5 riassume la parte professionale e quella privata, accennando di fatto a quella volta che donò il midollo osseo salvando la vita di una ragazza.

Sono decine e decine gli artisti che hanno voluto tributare l’ultimo saluto a Frizzi, scomparso nella notte a Roma. “Grazie amico mio per tutto”, scrive su Instagram Antonella Clerici, postando una foto che la ritrae abbracciata al collega, che a sorpresa, dopo il malore che l’aveva colpito lo scorso ottobre, era apparso negli studi de La prova del cuoco insieme a Carlo Conti annunciando che sarebbe tornato a condurre L’Eredità. “La tua delicatezza ci mancherà moltissimo”, è il ricordo di Luciana Littizzetto. “Un gentiluomo e un amico”, anche per Giorgio Panariello.

Per Patrizia Mirigliani, figlia dello storico patron di Miss Italia, che il conduttore aveva presentato per quindici anni, parla di un “ragazzo magnifico che faceva parte della nostra famiglia. Abbiamo vissuto con lui 17 anni, 17 estati intense, fatte di lavoro e di amicizia, al fianco delle nostre miss. È come se ci avesse lasciato nostro fratello”. Max Giusti, amico oltre che collega di Frizzi, scrive: “Voglio ricordarti col sorriso che avevi sempre anche se oggi, sono morto un po’ anche io! Ti voglio bene”. “Buon viaggio a Fabrizio Frizzi, persona gentile. Rip”, è il ricordo di Alessandro Gassmann.

Anche la Fondazione Telethon, la cui maratona Frizzi aveva presentato per diversi anni, ha diffuso una nota per salutarlo: “Con Fabrizio ci lascia un grande amico a cui tutti noi ci sentiamo legati anche per un percorso condiviso per oltre dieci anni – scrivono in una nota il presidente Luca Cordero di Montezemolo e il direttore generale Francesca Pasinelli – che ha visto al centro il supporto alla ricerca scientifica con il sorriso e la disponibilità che lo hanno sempre contraddistinto, contribuendo in maniera significativa a sensibilizzare il grande pubblico sulle malattie genetiche rare”.

L’ex direttore di Rai1, ora alla guida del secondo canale di Stato, Andrea Fabiano, lo ricorda per il “garbo, ironia, autoironia, scrupolosità, umiltà, semplicità, umanità, serenità, sensibilità, attaccamento alla vita. Sono solo alcune delle cose che ci hai donato. Un abbraccio affettuoso a te e alla tua famiglia”. Per Walter Veltroni “non è tempo per persone gentili“. Silvio Berlusconi lo ha definito invece “un modello di stile e un maestro di simpatia. Il suo grande calore umano, che sapeva far emergere nel suo lavoro televisivo, lo ha fatto amare da generazioni di spettatori. La televisione perde uno dei suoi migliori protagonisti, milioni di italiani perdono quello che consideravano come un amico discreto e fidato“.

Anche il Bologna, di cui era tifoso, ha voluto ricordare il conduttore romano “da sempre tifoso del Bologna e storico amico del mondo rossoblù” che nel 2009 presentò il galà del Centenario del club. Un “personaggio ‘di casa’ per tante famiglie italiane, grazie a una simpatia istintiva, allo stile e ai modi sempre garbati”, conclude il club emiliano.