Lucca dice addio al circo con gli animali. Almeno sulla carta, per ora. Mercoledì scorso la seconda sezione del tribunale amministrativo della Toscana ha dichiarato inammissibile il ricorso del circo “Medrano” che si è opposto alla moratoria del Comune, deciso a non permettere sull’area del piazzale “Don Baroni” spettacoli circensi con l’impiego di animali. Una sentenza definita “storica” dall’Associazione animalisti italiani ma di non facile applicazione visto che nel comune di Lucca non c’è un’altra area dove spostare elefanti, giraffe, dromedari e pappagalli.

La vicenda ha inizio nel mese di febbraio dell’anno scorso quando il sindaco Alessandro Tambellini e la sua giunta firmano una delibera con la moratoria: fino al 31 dicembre di quest’anno i circhi che impiegano o che devono sostare con gli animali non lo possono fare nel piazzale “Don Baroni” , area destinata agli spettacoli viaggianti. Una mossa burocratica per andare incontro agli animalisti della città. Il motivo è presto detto: lo spostamento del mercato. “Abbiamo dichiarato l’incompatibilità tra i banchi dei commercianti e la presenza di animali”, spiega il presidente del consiglio comunale Francesco Battistini. La delibera parla di “gravi rischi di contaminazione dell’area alimentare” proprio a causa del materiale organico degli animali.

Una decisione che non è piaciuta alla Leonida srl che gestisce il “Medrano”: “Abbiamo fatto ricorso – spiega Salvatore Mendola, amministratore del circo – contro la moratoria del Comune. Il giudice inizialmente ha accolto la sospensiva rinviando la discussione al 10 aprile. Il Comune ha chiesto un anticipo della discussione di merito al 21 marzo. Il nostro ricorso è stato ritenuto inammissibile per un difetto di forma. Ci hanno chiesto di togliere gli animali entro venerdì 23 ma servirebbe un’altra area dove metterli e non c’è. Il Comune ha chiesto anche il parere all’Asl che ci ha imposto delle condizioni che già rispettiamo e ci ha permesso di restare”. La sentenza firmata da Saverio Romano rischia di restare carta straccia: nei fatti il Comune non ha ancora un’area per elefanti, giraffe, dromedari, lama, cavalli, pappagalli.

Una mezza vittoria per l’Associazione animalisti italiani: “Mai in Italia si era riusciti a far rispettare una delibera comunale – spiega Claudia Corsini – in cui è previsto il divieto di attendamento da parte di circhi con animali. Il nostro percorso è iniziato tre anni fa sensibilizzando la giunta che non è rimasta indifferente alle nostre richieste. Ora resta il problema di dove mettere gli animali”.

D’altro canto l’amministratore del “Medrano” difende la tradizione del circo con giraffe ed elefanti, cavalli e cammelli: “Rispettiamo l’idea di tutti ma gli animalisti sappiano che prima di arrivare in ogni città l’Asl, la guardia forestale e altri soggetti vengono a controllare come sono tenuti i nostri animali. Abbiamo un veterinario che ci segue tutto l’anno. Esistono i circhi senza animali ma il “Medrano” intende portare avanti la tradizione. Siamo gli unici ad aver vinto due “Clown d’oro” al festival internazionale del circo di Montecarlo proprio con gli spettacoli con gli animali”.