Pier Luigi Bersani? Secondo me, coi suoi, dovrebbe chiedere scusa e rientrare nel Pd”. Sono le parole del fondatore del quotidiano La Repubblica, Eugenio Scalfari, ospite di Dimartedì (La7). Il giornalista analizza gli attuali scenari post-elettorali, dicendosi convinto di un accordo tra Lega e M5S: “Questo è il governo che hanno in mente Salvini e Di Maio, ma aspettiamoci una sorpresa da Berlusconi, il quale vorrà la presidenza di una delle due Camere. Ma Salvini dell’indicazione di Berlusconi se ne frega. Renzi? E’ ora un senatore e ha un passato. Come voto da 1 a 10 gli darei 6 e mezzo. Ha fatto delle buone cose, altre non le ha fatte e le doveva fare. Penso al famoso referendum costituzionale che ancora ci trasciniamo dietro e che nella idea primaria era assolutamente giusto”. Scalfari tifa per un Gentiloni-bis: “Gentiloni fa parte del Pd ed è il capo del governo. Io ho sempre votato Pd e sono felice che il partito oggi sia rappresentato dal punto di vista governativo da Paolo Gentiloni. Da oggi in poi il Pd deve sostenere l’esistente governo Gentiloni”. E aggiunge: “Di Maio? Gli suggerii di trasferirsi con tutti i suoi verso i residui del Pd e chiamarsi lui democratico, non più 5 stelle. Non si capisce poi che cavolo significhi 5 Stelle. In questo modo Di Maio sarebbe diventato il capo del Pd, così tutta la sinistra sarebbe stata unita. Ma se lui tratta con Salvini è difficile”

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