Durissima critica pronunciata da Gianni Cuperlo, esponente della minoranza Pd, contro il segretario dimissionario dem, Matteo Renzi. Ospite de L’Aria che Tira (La7), l’ex deputato commenta la disfatta elettorale del Pd: “Domenica abbiamo subito la sconfitta peggiore per la sinistra nel suo complesso, da quando esiste il Pd. E il partito esiste da 10 anni, un ciclo politico non banale. E’ il peggiore risultato della sinistra nella storia repubblicana. Renzi? Io sto alle cose che gli ho sentito dire. Lui si è dimesso, ma la formula che ha utilizzato è quella della ‘scommessa differita’. O ti dimetti o non ti dimetti. Non è che uno dice di dimettersi per poi gestire la fase più delicata di avvio della legislatura, compresa la formazione del nuovo governo” – continua – “Il segretario del Pd, anche con un’azione di dignità personale, che io umanamente rispetto, deve prendere atto della realtà. Veltroni si è dimesso dopo le elezioni regionali della Sardegna, un anno dopo che aveva portato il Pd al suo massimo storico alle elezioni politiche del 2008. Bersani si è dimesso un attimo dopo la vicenda dei 101. Ma da un minuto dopo le loro dimissioni si è avuta una gestione collegiale”. E aggiunge: “Mi faccia dire una cosa apparentemente ineducata. A Renzi ripeterei la frase che già gli ho rivolto nel 2016, in una direzione Pd, quando era al culmine del suo successo e del suo consenso. Gli dissi che non aveva la statura del leader, anche se talvolta coltivava l’arroganza del capo“. Poi rincara: “Dopo una simile catastrofe elettorale, dopo il minimo storico del consenso della sinistra, dopo la rottura del campo del centrosinistra, non puoi dire che la colpa ancora una volta è altrove. Ti devi assumere le tue responsabilità, se sei un leader politico. E’ persino una questione che riguarda la pedagogia della politica. Se sei un leader, non basta che ti presenti e dici che hai perso e che te ne vai, ma devi andare nella direzione del tuo partito, da dimissionario quale sei, e assumerti le tue responsabilità”. Cuperlo si definisce “arrabbiato, addolorato e angosciato”. E alla conduttrice Myrta Merlino, che gli chiede se è disponibile a candidarsi a segretario del Pd, risponde: “E’ l’ultimo dei miei problemi in questo momento. Non escludo nulla, ma l’ho già fatto e il risultato è stato che non mi hanno votato neppure in famiglia