Chi vincerà come miglior attore nel 2019? Con l’assegnazione automatica a Gary Oldman dell’Oscar edizione 90, l’unica sfida interessante per la categoria di leading actor slitta al prossimo anno. Un paradosso? Quasi, ma non così raro. Era accaduto – ad esempio – con Helen “The Queen” Mirren nel 2007 o con Meryl “The Iron Lady” Streep nel 2012: rastrellamento di quasi ogni “award” planetario. Forse che le massime icone britanniche esercitano un’attrazione fatale sull’Academy? O, più  semplicemente, che per interpretarle i migliori attori in circolazione identificano tali ruoli come quelli della vita (Streep esclusa, forse). Il fatto resta che il Winston Churchill restituito da Gary Oldman non ha rivali e riesca a illuminare le oscurità de L’ora più buia (film non memorabile) di Joe Wright con un carisma di rara mimesi e potenza. Oldman, 60 anni il 21 marzo e già candidato nel 2012 per La talpa, è dato da bwin con 1,03: la quota più bassa di ogni categoria di questa edizione per chi dovesse scommettere sulla sua vittoria.