Una birra gratis se sei andato al seggio. A provare a convincere a votare chi si vuole astenere ci prova la Ceres. Il 2 marzo, alla vigilia del silenzio elettorale, la nota marca danese ha lanciato il suo appello: “È come al bar. Se lasci scegliere gli altri poi non dire che non ti piace”. Domenica chi si presenterà al bancone con la tessera elettorale timbrata avrà diritto alla sua “bionda”. E se finora l’invito ad andare alle urne lanciato dalle forze politiche in campo sembra non aver funzionato visto l’aumento degli astenuti nelle ultime tornate elettorali, a prender per la gola gli italiani con una promessa che sarà mantenuta (nei locali convenzionati, precisa l’azienda) ci prova chi conosce i gusti della gente.

Non è la prima volta, però, che la Ceres pensa a un’iniziativa del genere. Per le politiche del 2013, infatti, aveva lanciato il tormentone “Prima si vota, poi si beve, non come le altre volte”. Quest’anno va oltre arrivando ad un simpatico “voto di scambio”. Qualcuno dirà che si tratta di una trovata da marketing, ma il marchio propone la sua iniziativa senza ironia: “Mentre gli appelli ufficiali dei partiti a non astenersi sembrano quest’anno particolarmente tiepidi, il brand ha scelto di assumersi la responsabilità di un richiamo più deciso, seppure caratterizzato dal tono di voce dissacrante e ironico di sempre”. Un’iniziativa di valore simbolico ma allo stesso tempo concreta. “Ceres vuole farsi paladina – cita il comunicato aziendale – di un messaggio molto importante: se deleghiamo agli altri la responsabilità del voto, poi non ci possiamo lamentare”.

Sul profilo Facebook della Ceres ci stanno provando in tutti i modi a convincere gli italiani ad uscire di casa: “Dai dai, vieni. Quando ti ricapita di vedere una promessa elettorale che si avvera?”. E poi: “Quindi domenica non vai a votare. Possiamo provare a convincerti?”. E in tanti hanno commentato l’iniziativa e a chi ha scritto “Geniale ma preferisco la Peroni”, il social media manager ha risposto: “Geniale è andare a votare domenica”. Dalla Ceres, ovviamente, nessun consiglio su chi votare: per avere la “bionda” gratis si può fare la croce su qualsiasi partito ma è essenziale non dimenticare di presentarsi all’oste con la tessera elettorale.