La Cassazione ha detto no alla revisione del processo per Rudy Guede, condannato in via definitiva a 16 anni per l’omicidio in concorso e la violenza sessuale sulla studentessa inglese Meredith Kercher, uccisa nel 2007 a Perugia.

La quinta Sezione penale ha rigettato il ricorso della difesa dell’ivoriano contro la decisione della Corte d’Appello di Firenze, che il 10 gennaio 2017 aveva dichiarato inammissibile la richiesta di revisione. Secondo la difesa c’è un “contrasto tra giudicati”, tra la sentenza a Guede e quella nei confronti di Amanda Knox e Raffaele Sollecito, assolti in via definitiva dalla Cassazione nel 2015.

“Prendo atto della decisione, sono comunque sereno per Rudy perché ha avviato un percorso importante di superamento del fatto, pur nel rispetto della povera ragazza”, dice l’avvocato Tommaso Pietrocarlo che ha assistito l’avvocato assieme alla collega Monica Grossi. “Rudy – ha aggiunto il legale – si sta riabilitando si è laureato, ed è seguito da persone fantastiche, si sta costruendo una nuova vita”.

L’ivoriano, che ha sempre negato di avere ucciso la studentessa inglese, è rinchiuso nel carcere di Viterbo da dieci anni e negli scorsi mesi ha ottenuto la possibilità di svolgere il tirocinio all’esterno in base all’articolo 21 dell’ordinamento carcerario.