Durissimo scontro a La Zanzara (Radio24) tra lo scrittore Mauro Corona e uno dei conduttori, David Parenzo. Tutto nasce dalle parole di Corona e dalla sua volontà espressa di non voto alle prossime elezioni politiche: “Non ho simpatie per la Lega, ho solo approvato qualche dichiarazione di Salvini sull’abbassamento delle tasse o sul cambiamento della legge Fornero. Io ho sempre votato da una vita la sinistra, ma non la voto più, perché ora non esiste. Dov’è la sinistra? Sarà mica rappresentata da Renzi o dal vecchio Bersani o da Grasso con quel suo sorriso tra il mellifluo e l’innocente? Non c’è più”. Poi però lancia un’ipotesi: “Penso di non votare, ma lo dico chiaramente: ho delle mire verso i 5 Stelle. Se dovessi andare a votare, darei il mio voto al M5S. Ma perché dobbiamo farci prendere per il culo dai soliti politici? Scommettiamo che, se al governo vanno quelli lì che non risolvono nulla, tra 5 anni non cambia nulla e che l’Italia andrà ancora in malora? Se l’Italia percepisse davvero la gravità del momento, non dovrebbe muoversi di casa il 4 marzo. Nessun italiano dovrebbe andare a votare. Vorrei il 100% di astensione. E i politici così si guarderanno in faccia e torneranno a casa”. La bagarre esplode quando lo scrittore menziona il senatore uscente di Forza Italia, Antonio Razzi: “Voglio proprio vedere cosa fanno questi buoni a nulla. Sono arrivato al punto che rimpiango Antonio Razzi. Almeno nella sua semplicità, nel suo poco saper parlare, è uno pulito ancora rispetto a questi”. “Ma cosa vuol dire pulito?” – insorge Parenzo – “Il suo unico ideale è tutelare il suo interesse. Mi meraviglio di te. Tu sei un intellettuale”. “Essere intellettuale non vuol dire essere imbecille”, ribatte Corona. Ma Parenzo rincara: “Sei un pensatore e generalizzi così, buttando merda su qualunque cosa. Tu devi insegnare a distinguere, non a gettare concime dappertutto. Esistono anche gli ideali e i valori”. “Sì, ma devono esistere anche in guida uno Stato” – replica lo scrittore – “Ci vediamo tra 5 anni, così ti tirerò le orecchie. Io non mi fido di questi buoni a nulla senza idee, quindi, se dovessi andare a votare, voterei per il M5S. Almeno provo a cambiare e a vedere cosa fanno. La Boschi candidata a Bolzano? Il Trentino è una terra a me cara. Ma vedete come si spostano i pezzi della scacchiera? Cosa ci fa la Boschi a Bolzano? Lì non la vogliono, perché non si è fatta candidare a casa sua?”. “Tutti i partiti lo hanno fatto, non solo il Pd” – risponde il giornalista – “Anche il M5S. E’ il gioco della politica, sta all’elettore decidere”. “Ma lo vuoi capire in quella testaccia che la politica dovrebbe provvedere al bene del cittadino?” – controbatte Corona – “Siamo soffocati. Siccome non hanno idee e non sanno fare leggi, proibiscono. Qui non si può nemmeno tagliare un albero e non puoi fare più una strada. Ve la insegno io la politica dell’ambiente”. Ma quando Parenzo lo invita a scendere in politica e non fare qualunquismo, lo scrittore si infuria irrimediabilmente

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Dalla campagna elettorale al vertice di Davos, anche i ricchi pensano?

next
Articolo Successivo

Rosatellum, primo ricorso inammissibile. Il giudice: “Non c’è urgenza, la Corte non si pronuncerebbe mai prima del 4 marzo”

next