Nel Giorno della Memoria, il comune di Catanzaro ha concesso l’apertura della biblioteca comunale a Casapound. Una scelta che chiaramente scatenato le polemiche. L’Anpi si è scagliata contro l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Sergio Abramo, per aver consentito proprio il 27 gennaio al candidato premier del movimento di estrema destra, Simone Di Stefano l’utilizzo di una struttura, difficile da ottenere anche nei giorni feriali.

“Questa volta vogliamo sentire l’indignazione di tutti i veri democratici presenti in questa città. Tutte le donne e tutti gli uomini, le forze politiche, sindacali e sociali”, dice il responsabile dell’Anpi di Catanzaro, Mario Vallone. Per l’Associazione nazionale partigiani d’Italia, “le istituzioni devono prendere le distanze con decisione e chiarezza dall’incredibile scelta del comune di Catanzaro di ospitare proprio nel Giorno della Memoria il noto fascista Di Stefano. Il sindaco ha il dovere morale di spiegare le ragioni di questa scelta. Non si può negli stessi giorni parlare degli orrori della Shoah e delle tragedie provocate dal nazifascismo e legittimare al contempo una persona che non ha mai preso le distanze da quell’orrore”.

Nella sua nota stampa, Vallone ricorda le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, secondo cui “sorprende sentir dire, ancora oggi, da qualche parte, che il fascismo ebbe alcuni meriti, ma fece due gravi errori: le leggi razziali e l’entrata in guerra. Si tratta di un’affermazione gravemente sbagliata e inaccettabile, da respingere con determinazione. Perché razzismo e guerra non furono deviazioni o episodi rispetto al suo modo di pensare, ma diretta e inevitabile conseguenza. Volontà di dominio e di conquista, esaltazione della violenza, retorica bellicistica, sopraffazione e autoritarismo, supremazia razziale, intervento in guerra contro uno schieramento che sembrava prossimo alla sconfitta, furono diverse facce dello stesso prisma”.

A questo punto il comitato provinciale dell’Anpi si chiede se il comune di Catanzaro guidato da Forza Italia condivida “le parole del capo dello Stato oppure per squallidi calcoli politici si passa sopra dando spazio a formazioni politiche di estrema destra e ai loro dirigenti”. Nessun commento dal sindaco Sergio Abramo. A parlare è stato invece l’assessore alla Cultura, Ivan Cardamone, esponente del partito di Silvio Berlusconi, che minimizza tutto.  “Questi signori partecipano alla competizione elettorale. Noi abbiamo fatto una delibera per garantire gli spazi ai partiti che si candidano alle politiche. Qui non si tratta di aver preferito nessuno ma di riconoscere un diritto che deve essere garantito ai partiti di sinistra e di destra. Non voglio difendere nessuno ma è una cosa comune che questi movimenti trovano scandaloso concedere una sala a un partito”.

Ma proprio nel giorno della memoria a chi ha sempre negato la biblioteca comunale? “A noi è arrivata la richiesta di Casapound così come poteva farla anche un partito di centrosinistra. Sarà stata una casualità. Se poi c’è stata una volontà di Casapound di organizzare l’incontro nella biblioteca proprio sabato non glielo so dire. Devo pensare a una serie di coincidenze ma il Comune deve essere esente dal meccanismo di voler agevolare qualcuno. Poteva essere anche l’Anpi a chiedere la sala e l’avremmo concessa”.