Dopo la “Lista Insieme” scaturita dall’unione del Partito Socialista, dei Verdi e di ‘Area Civica’, movimento che raggruppa tutte quelle anime vicine all’ex premier Romano Prodi, oggi con il lancio del simbolo, prende vita ufficialmente la “terza gamba” della coalizione di centrosinistra, guidata dal Partito Democratico.

E’ ‘Civica popolare‘ guidata dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin (ex Pdl ed ex NCD, poi Alleanza Popolare), che assieme ad un patto con Lorenzo Dellai (eletto deputato nel 2013 nella lista di Scelta Civica ed è attualmente presidente del gruppo parlamentare Democrazia Solidale – Centro Democratico”); Pier Ferdinando Casini (eletto deputato nel 2013 nella lista di Scelta Civica e fino nelle fila di “Centristi per l’Europa”); il ministro dell’Ambiente il ministro Gian Luca Galletti (eletto nel 2013 nelle file dell’Udc); Andrea Oliviero, vice ministro dell’Agricoltura (socio fondatore del movimento politico Scelta Civica, poi nel movimento politico “Democrazia Solidale”); Giuseppe De Mita (deputato dal 2013 dell’Unione di Centro e detentore del simbolo “L’italia e’ popolare”) e Ignazio Messina leader dell’Italia dei Valori, ha dato vita a questa nuova lista “che diventerà un vero movimento politico” assicura la Lorenzin.

Varo del simbolo che era stato rinviato a causa della disputa sull’uso della Margherita (dopo il veto posto da Francesco Rutelli), non è una margherita è un fiore petaloso” annuncia orgogliosa il Ministro della Salute. Casini, tra vistosi imbarazzi, evita di commentare la svolta politica petalosa che lo vede tra i protagonisti; entusiasta Fabrizio Cicchitto “Siamo un partito floreale: puntiamo al 3,5%”. E tra i componenti della formazione, spiccano i Senatori ex M5S, Maurizio Romani e Francesco Molinari, che non mostrano alcun imbarazzo a condividere una nuova esperienza con politici di centrodestra, oggi alleati del Pd di Renzi nel nel centrosinistra: “Noi eravamo nati in movimento di buon senso e questa è la prosecuzione del nostro impegno, purtroppo un pupazzo come Di Maio messo a capo politico di un Movimento che doveva essere uguale ed orizzontale ti dice che il cambiamento purtroppo è nelle cose e noi dobbiamo purtroppo accettarne le conseguenze”.