A soli quattro mesi dalle nozze, sui profili social di Bianca Balti sono sparite tutte le foto del suo matrimonio. Anche del marito Matthew McRae non c’è più traccia. Coppia in crisi? Dagli ultimi post della modella italiana parrebbe proprio di sì. Nei video e nelle foto pubblicate in questi giorni su Instagram, Bianca appare sempre da sola, insieme alle figlie. Cancellato anche l’account dello stesso Matthew, che fino a qualche tempo fa era presente sui social, ma adesso è irrintracciabile.

In occasione dell’arrivo del nuovo anno, la modella ha pubblicato una sua foto durante le vacanze natalizie a Hollywood con le figlie Matilda e Mia, scrivendo: “Il 2017, un anno dell’unica vita che mi è dato vivere. È stato triste, è stato difficile a volte, ma anche bello, per la maggior parte. È stato vita. Vivo per imparare le lezioni e per le ricompense quotidiane. Vivo per l’amore. E ho tanto amore intorno a me. Vivo per crescere, visto che non finisco mai di imparare. Amo sentirmi viva e per poterlo essere devo anche essere grata. Ad un nuovo anno di gratitudine da trovarsi nelle piccole cose della vita di tutti i giorni. Dio è buono. La vita è buona”.

Icona di Dolce e Gabbana, al momento Bianca Balti non ha risposto ai migliaia di fan che le hanno chiesto informazioni sulle parole “ermetiche” del post di Capodanno e sulla sparizione delle foto con il marito.  Bianca Balti e Matthew McRae si erano giurati amore eterno il 2 agosto 2017  in un ranch, tra il verde di Laguna Beach, in California, dove la modella aveva deciso di trasferirsi per stare vicina al compagno. Con lui nel 2015 aveva avuto la sua seconda figlia, Mia. Bianca aveva già avuto Matilde nel 2009 dal fotografo di moda Christian Lucidi.

 

 

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Al Bano: “No alla politica. Putin è un grande: lo sostengo da tempi non sospetti”

prev
Articolo Successivo

Logan Paul, youtuber travolto dalle polemiche per un video girato nella “foresta dei suicidi” in Giappone

next