La Camera ha deciso di destinare gli 80 milioni ricavati dai risparmi interni alle zone colpite dal Sisma del centro Italia. La norma legislativa sarà inserita nella legge di bilancio. Ad annunciarlo è stato il viceministro Luigi Casero a Montecitorio, accogliendo un ordine del giorno che chiedeva questo impegno firmato dai quattro vicepresidenti Simone Baldelli (Fi), Marina Sereni (Pd), Luigi Di Maio (M5s) e Roberto Giachetti (Pd).

Nei mesi scorsi la Camera aveva annunciato un risparmio di 80 milioni, la cifra più consistente mai ricavata. Tra le novità c’era stato anche il taglio, per la prima volta, dell’assicurazione dei deputati che non sarà più a carico dei contribuenti. La restituzione si andava ad aggiungere ai 120 milioni relativi agli anni 2013, 2014, 2015 e 2106, per complessivi 200 milioni.

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Camera, escamotage degli ex M5S per non morire: patto con lista pro bande musicali, in dote simbolo e fondi

next
Articolo Successivo

La Camera non riesce a riformarsi come il Senato: non c’è l’intesa sulla modifica del regolamento

next