Como Senza Frontiere: ipocriti di mestiere!“. Questo il titolo del volantino di rivendicazione dell’associazione culturale Veneto Fronte Skinheads dopo il blitz all’assemblea della rete di associazioni e partiti pro migranti. “L’azione – si legge nel testo – è portatrice di una denuncia forte verso questa pletora di associazioni che, muovendosi nelle zone oscure del fenomeno migratorio, sono anni che ne favoriscono più o meno evidentemente la diffusione e lo sfruttamento”.

Parole lette da un militante di VFS davanti ad un pubblico impotente che ha ascoltato in silenzio, sentendosi nell’impossibilità di dissentire. Ilfattoquotidiano.it ha contattato i rappresentanti di Veneto Fronte Skinheads che accusano i media di aver travisato la loro azione: “Sulla stampa nazionale ci danno dei violenti – spiegano – ma non è così, siamo entrati nella sede di un’associazione ad un evento pubblico e pubblicizzato su Facebook. Non c’è stata alcuna aggressione, non c’è stata nessuna intimidazione. Anzi, la violenza la stiamo subendo noi, con la mistificazione continua delle nostre azioni e delle verità che portiamo”.

E in un secondo comunicato ribadiscono il concetto: “Ci rendiamo conto che la violenza perpetrata dalla lettura del nostro comunicato, è stata verso i vostri timpani che essendo talmente fragili si lacerano all’ascolto della verità”. La vertià a cui fanno riferimento da VFS è quella vergata nella loro rivendicazione che, dopo vari attacchi a chi si occupa di migranti “a scapito della comunità nazionale ormai aggredita”, si appellano all’amor patrio: “Per tutti voi, figli di una Patria che non amate più, siamo qui a ricordarvi che il proprio popolo si ama, non si distrugge. Basta invasione!”