È caos al liceo Virgilio di Roma. Dopo l’occupazione con tanto di festino dove circolavano droghe, il video hard girato a scuola e finito su internet, le bombe carta esplose nel cortile e il possibile rinvio dell’open day previsto il 15 dicembre, sulla vicenda interviene direttamente la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli. “Ho chiesto al direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per il Lazio di incontrare al più presto le rappresentanze dei genitori, delle studentesse e degli studenti, i vertici della scuola e gli insegnanti e di farsi promotore di un rinnovato dialogo all’interno dell’Istituto”, spiega la titolare del dicastero di viale Trastevere.

Uno stop che arriva in un momento di alta tensione e preoccupazione per il possibile calo del numero degli iscritti. Persino parlare con la dirigente Carla Alfano è impossibile. Il motivo? Si nega ai giornalisti: “Non può ricevere chiamate. Mi è stato detto di non disturbarla. Non possiamo proprio passare le telefonate, mi spiace. Aspetti un attimo”. Qualche secondo di attesa e poi: “Mi dicono che non ha volontà di rilasciare interviste. A lei non deve interessare chi le risponde, mi è stato detto di dire così. Buona giornata”. Tutto al Virgilio era cominciato con l’occupazione dell’istituto, dal 15 al 20 ottobre, negli stessi giorni in cui erano in corso i lavori per la messa in sicurezza del tetto crollato. In quelle ore dentro ai locali del liceo – come mostrano le foto diffuse sui social network – è successo di tutto compresa una festa con buttafuori, biglietto d’ingresso, spacciatori di pasticche e compresse di Xanax.

Ma non solo. Durante la festa ci sarebbe stato anche chi gestiva le chiavi delle aule per consentire a chi ne avesse bisogno di appartarsi. E in una di quelle aule che probabilmente sono stati registrate le immagini di due giovani in intimità. Il video è poi finito su whatsApp: chi lo ha registrato potrebbe a questo punto essere denunciato per produzione, diffusione di materiale pedopornografico e violenza privata. A destare la preoccupazione degli insegnanti, della dirigente e di molti genitori ci sono anche due bombe carta esplose nel cortile della scuola. Ed è per questo motivo che adesso sull’istituto scolastico capitolino inteviene direttamente la ministra Fedeli.

“I fatti emersi in questi giorni dalle cronache – dice la ministra – sono preoccupanti e meritano i dovuti approfondimenti. Abbiamo letto di episodi di spaccio, di bombe carta lanciate in cortile, di video rubati con minorenni coinvolti. Sono episodi che vanno condannati e affrontati con fermezza. Ci sono gli strumenti per prevenirli e sanzionarli, anche in ambito scolastico. Sono certa che la comunità educante del Virgilio saprà trovare le modalità per farlo. E che tutte le istituzioni coinvolte faranno la loro parte per aiutare a fare chiarezza. Per questo è urgente ripristinare il dialogo che si è interrotto fra le varie componenti della comunità scolastica. Arginando immediatamente anche la fuga di studentesse e studenti che stanno chiedendo il nulla osta per cambiare istituto”. A difendere la dirigente è intervenuto anche Mario Rusconi, vice presidente dell’Associazione nazionale presidi: “Occorre un’attenta riflessione non solo sulla situazione del Virgilio ma anche su quegli istituti occupati, spesso nell’indifferenza di chi deve intervenire, per evitare conseguenze pesanti come quelle del liceo romano”.