di Simone Vacatello

Parliamoci chiaro, possiamo stare qui a piagnucolare e recriminare fino a l’estate prossima e anche oltre, possiamo arrivare ai Mondiali del Qatar rimpiangendo quando invece si giocavano d’estate e morsicando ghiaccioli con -4° all’esterno per rifiutare il cambiamento; possiamo calcolare l’età che avranno i nostri figli, e il diametro delle nostre vene varicose, la prossima volta in cui tiferemo la Nazionale durante un Mondiale estivo, oppure possiamo armarci di fredda determinazione e distacco senechiano e pensare a quali attività costruttive possiamo sostituire alla celebrazione dell’azzurro mondiale. Cose da persone mature, o da aspiranti tali.

Di seguito alcune modeste proposte per gli spiriti più saldi. 

7. Fare i capricci

Metodo infantile ma per questo sempre valido: allungare la durata del campionato per protesta, aggiungere un terzo girone di ritorno, un girone della bella (da evitare accuratamente di chiamare girone spareggio, per non evocare demoni e mostri ancora appollaiati sull’uscio dell’inconscio collettivo), in cui si prendono di petto i giocatori stranieri impegnati al Mondiale e gli si dice: “oh, bello, se esci da quella porta non tornare senza il latte e le uova”. In questo modo si arriverebbe a settembre a pancia piena, peraltro soddisfatta dall’unico piatto che la popolazione preferisce a quello condito di azzurro, e pronti per il nuovo campionato (e privi per sempre di pause per la Nazionale, a questo punto).

Italia fuori dai Mondiali, come passare l’estate 2018 in maniera alternativa

AVANTI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Italia-Svezia, la delusione dei tifosi fuori da San Siro: “Questo è il calcio italiano, non commentiamo per non offendere”

next
Articolo Successivo

Marco Pantani morto per “ingestione volontaria di cocaina”. La Cassazione: “Improponibile l’ipotesi di omicidio”

next