Lo scandalo delle molestie sessuali “elimina” Kevin Spacey dal film di Ridley Scott All the money in the world. Una decisione che arriva a poche settimane dal lancio del film, previsto per il 22 dicembre, che viste le denunce delle ultime settimane nei confronti dell’attore di House of Cards rischiava di slittare. Spacey sarà sostituito da Christopher Plummer, che girerà le scene nelle prossime due settimane. Nel film Spacey interpretava il multimilionario Paul Getty: un ruolo secondario e breve ma determinante per la trama del film. Gli studi della Sony avevano realizzato una imponente campagna pubblicitaria per la corsa agli Oscar col volto di Spacey, per la candidatura nel ruolo di miglior attore. Ma secondo quanto riporta Variety, tutti i piani sono stati rivisti a seguito dello scandalo delle molestie sessuali.

Lunedì i promotori del film hanno deciso di cancellarne l’anteprima al festival AFI di Los Ángeles (EEUU). Il lungometraggio, basato su fatti realmente accaduti, parla del rapimento del nipote di Paul Getty. Un’altra battuta d’arresto per la carriera di Spacey, doppio premio Oscar. Dopo la denuncia di Anthony Rapp, che ha dichiarato di essere stato violentato da lui quando aveva 14 anni, altri otto lavoratori di House of Cards e l’interprete messicano Roberto Cavazos hanno accusato di violenze il protagonista de I soliti sospetti (1995). Spacey ha chiesto scusa, ma anche Netflix, nel frattempo, ha deciso di interrompere i rapporti con l’attore, e in particolare di cancellare il progetto di un film sullo scrittore Gore Vidal. In più, ha deciso di sospendere la produzione della sesta serie di House of Cards. Ed è possibile che il personaggio interpretato da Spacey venga “ucciso” per continuare con la produzione.