Le poche braccia tese per il saluto romano sono precedute da sbuffi e qualche improperio. L’uomo al microfono che guida la cerimonia di commemorazione dei caduti della Repubblica sociale italiana all’interno del campo dieci del cimitero Maggiore, a Milano, aveva avvertito tutti: “Adesso verrà chiamato il ‘presente‘. Vi ricordo che l’impegno con la questura è di non fare saluti romani. Ci sono telecamere pronte a immortalarci. Direi per oggi di astenersi. Il saluto romano lo facciamo in un altro momento”. Al grido “presente”, però, alcune persone hanno alzato il braccio. La Digos ha analizzato video girati al cimitero Maggiore per identificarli e procedere alla denuncia per apologia di fascismo dei responsabili del gesto. Sono invece una trentina le persone in via di identificazione per aver urlato “presente”, anche se quasi tutti (circa un centinaio) hanno partecipato al coro. In questo caso non scatterà la denuncia. C’era una rappresentanza di Forza Nuova con ragazzi di 20 e 30 anni ma in larga parte i presenti erano anziani, alcuni vestiti con abiti militari o vecchie divise utilizzate durante la propria attività militare. Fino agli eccessi, come il 60enne con acconciatura e baffetti in stile Hitler.

Nel Campo X del Cimitero Maggiore sono sepolti i reduci della Repubblica di Salò. Sono ‘i resti di quasi mille degli oltre seimila fascisti uccisi a Milano e dintorni’ nel corso della Seconda guerra mondiale, sostiene il sito dell’Associazione Memento, a cui è affidata la manutenzione e la cura dell’area. Davanti le lapidi, piccole croci di pietra, ognuna decorata con un nastro con i colori della bandiera italiana, viene organizzato ogni anno un momento di ricordo per la ricorrenza dei defunti. Mentre il 25 aprile, accanto a ogni lapide viene conficcata una piccola bandiera italiana di plastica con un’aquila stampata sopra. Una celebrazione che è costante argomento di discussione politica: la destra chiede la possibilità di commemorare i propri caduti con una parata, la sinistra si oppone a quella che è considerata “una manifestazione che celebra l’apologia del fascismo”. L’associazione partigiani aveva chiesto l’intervento di Sindaco, Questore e Prefetto contro “la nuova parata nazifascista” e il sindaco Beppe Sala, aveva invitato il prefetto di Milano a vigilare sulla situazione al Campo X. Ma la cerimonia di mercoledì, a parte il saluto romano, si è svolta senza tensioni particolari.