“Rosato facciamo un patto: se questa legge sarà cassata dalla Consulta ti bruceremo vivo. Ok?”. Il grillino Angelo Parisi ha detto che stava guardando la tv quando ha deciso di scagliarsi contro il capogruppo Pd Ettore Rosato, nonché colui che ha dato il nome alla riforma del sistema di voto. Un Tweet poi scomparso, dopo che l’autore ha bloccato il suo profilo, che però non è passato inosservato perché Parisi, da qualche settimana non solo è candidato M5s alle Regionali in Sicilia ma è pure stato designato come assessore ai Rifiuti e all’Energia per l’eventuale giunta di Giancarlo Cancelleri. Il caso è stato poi denunciato dallo stesso parlamentare dem che in un lungo post su Facebook ha attaccato: “Cari 5 stelle, i veri impresentabili siete voi”. E ancora: “Col vostro linguaggio squadrista e i vostri insulti state distruggendo la normale discussione politica”. Parisi si scusato, sempre in rete: “Quando sbaglio so riconoscerlo”, ha detto. Ma ha anche specificato: “Però non permetto a nessuno di associarmi agli impresentabili”. In difesa di Rosato si sono mossi tutti, da sinistra a destra fino alla Lega Nord, invocando un intervento dei vertici M5s. “Si è scusato, che altro deve fare?”, ha commentato Cancelleri. Il deputato Alessandro Di Battista invece ha contrattaccato: “Nel giorno in cui Berlusconi e Dell’Utri vengono indagati a Firenze per le stragi di mafia del ’92 e ’93, il Pd non ha niente di meglio da fare che accanirsi su un tweet, per cui – lo ripetiamo – chi di dovere si è già scusato”. Poco dopo è intervenuto il segretario Matteo Renzi che se l’è presa direttamente con Beppe Grillo: “Ha portato odio in politica”.

La polemica risale alla settimana scorsa, ma Rosato ha deciso solo oggi di intervenire in rete per parlare del suo accusatore: “Non sono uno che si impressiona, mai”, ha scritto su Facebook. “Neanche quando leggo fiumi di odio contro di noi sui social. Ma la frase ‘Ettore Rosato, noi ti bruceremo vivo’, mi fa male. Per la mia famiglia e per i miei figli, naturalmente. E perché non l’ha scritta uno qualsiasi. Ma un signore a cui il candidato 5 stelle Cancelleri vuole far fare l’assessore ai rifiuti in caso di vittoria. Si chiama Angelo (lasciamo stare il cognome) e vuole bruciare vivo un avversario, vuole bruciarmi vivo perché sulla legge elettorale non la penso come lui. Ma vi rendete conto di quanta violenza, seppur sul web? Di quanta meschinità umana? “. Quindi la conclusione: “Le elezioni si vincono e si perdono, è la vita. Ma quando si perde la dignità, beh, allora è difficile recuperarla. Cari amici 5 stelle, i veri impresentabili siete voi. Col vostro linguaggio squadrista e i vostri insulti state distruggendo la normale discussione politica. Caro Grillo, caro Di Maio, fermatevi. Siete ancora in tempo. Restate umani, almeno voi”.

Paris, in un primo momento interpellato da LiveSicilia, ha iniziato giustificandosi e dicendo che erano parole “da contestualizzare”. Oggi ha scelto di scusarsi pubblicamente in rete: “Quando sbaglio so riconoscerlo, per questo oggi sento di dover chiedere scusa per il mio Tweet. Quel linguaggio e quei toni non mi appartengono e mi dispiace essere andato oltre i limiti in un momento in cui sono prevalse la rabbia e l’amarezza per i modi e i tempi con cui il Pd stava imponendo al Parlamento una nuova legge elettorale incostituzionale”. Parisi ha anche replicato a chi lo ha definito un hater: “Non sono un hater, come in queste ore la stampa mi sta definendo, sono un cittadino che ha a cuore la democrazia e le istituzioni, così come ho a cuore la mia terra, quella Sicilia che per troppi anni è stata nelle mani di persone che l’hanno distrutta. Sono umano e ho sbagliato, ma non permetto a nessuno di strumentalizzare un mio errore per provare ad accostarmi agli impresentabili che affollano le liste di Nello Musumeci, né di mettere in dubbio la mia correttezza, la mia integrità morale e l’impegno che ho sempre dedicato alla mia Sicilia”.

Il candidato M5s Giancarlo Cancelleri è intervenuto per schierarsi a favore del suo assessore designato: “È incredibile. La notizia del giorno è un tweet infelice. Ha chiesto scusa ed è giusto chiedere scusa quando si sbaglia. Angelo è una persona che ha le competenze e il curriculum per fare quello che gli ho chiesto di fare: l’assessore all’Energia. E lo farà”. E si è poi associato all’accusa di Di Battista: “E’ assurdo che proprio nel giorno in cui Berlusconi e Dell’Utri vengono nuovamente indagati per mafia i media nazionali e il Pd ci sbattano in prima pagina ovunque per un tweet. Mentre quando qui arrestavano i candidati di Musumeci e mentre sempre lui candidava i condannati, nessun media nazionale ne ha parlato diventando complice degli impresentabili che vi hanno rubato i soldi e hanno distrutto questa terra”.

In difesa di Rosato si sono alzati tanti da sinistra a destra. Il segretario Pd Matteo Renzi ha attaccato i 5 stelle: “Hanno portato troppo odio”, ha scritto su Twitter. Poi su Facebook: “La violenza verbale, l’esagerazione, l’odio che Beppe Grillo ha introdotto nella politica portano a queste follie. Non sono sciocchezze: è un modo di agire che lascia cicatrici sul cuore delle persone. Per questo la mia solidarietà a Ettore ma soprattutto un abbraccio speciale a sua moglie e ai suoi figli”. Sempre in rete, è intervenuta anche la presidente della Camera Laura Boldrini: “Minacciare di bruciare vivo un avversario politico è inaccettabile e vergognoso”, ha scritto. Pure la Lega Nord si è associata alla condanna sui toni: “Va bene lo scontro politico, anche duro”, ha dichiarato il capogruppo del Carroccio alla Camera Massimiliano Fedriga. “Ma c’è un limite che non può essere oltrepassato. Purtroppo anche noi quotidianamente siamo minacciati da estremisti di sinistra che vedono nell’avversario politico il nemico da ammazzare. Quindi solidarietà a Rosato e ci auguriamo che i 5 stelle provvedano subito a condannare e allontanare dal loro movimento questa persona”. Quindi la solidarietà pure di Forza Italia: “Assurda intimidazione”, ha detto il deputato Renato Brunetta.