LA RAGAZZA NELLA NEBBIA di Donato Carrisi. Con Toni Servillo, Alessio Boni, Jean Reno. Italia 2017. Durata: 122’ Voto: 3,5/5 (DT)

Avenchot, un inesistente paese alpino ai giorni nostri. Nel cuore di una notte gelida, lo psichiatra Flores corre nel suo studio per interrogare l’ispettore di polizia Vogel. Quest’ultimo, guardato a vista dai colleghi, è in stato catatonico e ha schizzi di sangue sull’elegante vestito. Per capire cos’è successo al poliziotto, un lungo flashback ci riporta all’arrivo di Vogel, e del suo vice, ad Avenchot, a seguito della sparizione della sedicenne Anna Lou, figlia di una coppia di boscaioli che appartiene ad una strana “confraternita” religiosa. Le indagini sospinte da un nefasto connubio di spettacolarizzazione in accordo tra media e polizia portano a puntare il dito su un sospetto: il professor Martini. Dietro l’angolo un\a serrata resa dei conti, dove tutti, ma proprio tutti, i protagonisti eserciteranno la loro doppia morale. Avvincente thriller con detection, per l’esordio alla regia dello scrittore Donato Carrisi, giocata su un elevato livello di suspense (che non tradisce mai le aspettative) e sull’evocazione di atmosfere da altri titoli statunitensi (Fargo, Shining, Twin Peaks, Prisoners) per un risultato finale che ammalia nel suo essere estremamente perturbante e terribilmente magnetico. Trama e cast si sottraggono da tipizzazioni provinciali italianizzanti (proprio come nel romanzo), mentre grazie a un paio di “duelli” notturni l’ambiguo e claudicante Boni sovrasta e si mangia la teatralmente austera performance di Servillo.