Nemmeno la pioggia ha fermato il popolo del generale Antonio Pappalardo (Movimento Liberazione Italia), ritrovatosi al centro congressi Capranichetta proprio davanti alla Camera. “I 5 Stelle sono come tutti gli altri: dicono che il Parlamento è illegittimo ma non si dimettono. Tra 30 giorni Di Maio è il primo che arresteremo” ha gridato dal palco l’ex militare. Tra urla e saluti romani, ha consegnato poi la diffida ad un esponente delle forze dell’ordine, da girare al presidente della Repubblica Mattarella: “Ha trenta giorni per sciogliere le camere, o il popolo sovrano farà le sue valutazioni”. Il sit-in si è protratto a piazza Montecitorio per tutto il pomeriggio.

Nota del MLI ricevuta e pubblicata il 13 settembre 2017

“Vi scrivo in nome e per conto del Generale Antonio Pappalardo e il Movimento Liberazione Italia, in veste di Segreteria Organizzativa, dopo aver letto e ricevuto attacchi in base al vostro articolo di oggi. Quindi visto l art 8 l.n. del 1948, sono a precisare che nessuno dei nostri partecipanti ha fatto il saluto Romano, abbiamo intravisto una sola persona dal vostro video, che non era tra i nostri aderenti.

La marcia su Roma ci è stata negata a due giorni dall’evento, quindi il nostro servizio d’ordine ha potuto lavorare solo all interno del Cinema Capranichetta, per l’esterno era compito delle forze dell’ordine. Il nostro Movimento, appena nato che si è visto ostacolare in tutto, ha portato a Roma nonostante tutto migliaia di persone per bene: mamme, donne incinta, bambini, anziani e portatori di handicap che hanno sfidato anche le tante barriere architettoniche presenti. Il Movimento Liberazione Italia non è né di destra né di sinistra ma la voce del popolo sovrano”.

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