Polemica fibrillante a 24 Mattino (Radio24) sul discusso titolo del quotidiano Libero in riferimento alla morte della piccola Sofia Zago, la bimba di 4 anni deceduta all’ospedale di Brescia a causa della malaria cerebrale. A rispondere della contestata frase esibita in prima pagina su Libero con un palese richiamo agli immigrati (“Dopo la miseria, portano le malattie”), è proprio il direttore responsabile del quotidiano, Pietro Senaldi, che si rende protagonista di un rovente scontro coi due conduttori della trasmissione radiofonica, Luca Telese e Oscar Giannino, e successivamente con un radioascoltatore di Lucca. “Io veramente su questa vicenda sono scioccato dai titoli degli altri giornali” – esordisce Senaldi – “Tutti titolano: “Mistero sulla morte della bambina di Trento”. La bambina in realtà è morta di malaria. La malaria in Italia non c’è. La bambina era stata ricoverata per tutt’altre ragioni. Accanto alla stanza della bambina c’erano i due figli di una coppia di immigrati, che tornavano dal Burkina Faso e che erano malati di malaria. Chissà come ha fatto la bambina a prendere la malaria. “Mistero”, dicono i giornali. Questa è disinformazione“. Si infuria Oscar Giannino: “No, Pietro, abbi pazienza! Siamo amici, capisco che per vendere si scrivono certe cose, ma non dire stupidaggini! La malaria si prende dall’insetto, siamo il terzo Paese avanzato importatore della malaria al mondo. Fammi parlare, oh! Noi che facciamo questo mestiere non possiamo dire che è un problema di bianchi e di neri, capisci? Perché significa venir meno alla deontologia professionale”. E aggiunge: “Ti do ragione sulle parole del ministro Lorenzin, secondo cui “forse” la malaria è stata contratta in ospedale. Un ministro della Sanità che dica “forse”, prima di sapere la verità, non lo ritengo serio“. Telese osserva: “Quei due bambini che tornavano dal Burkina Faso casualmente sono stranieri, potevano essere anche italiani“. “Ah, sì, infatti noi italiani andiamo a fare le nostre vacanze nel Burkina Faso” – ribatte, piccato, Senaldi – “Quante volte hai portato tuo figlio nel Burkina Faso? Non dico che quei due bambini siano colpevoli, ma vettori. Non c’è nessun dolo. Se fossero venuti da Bergamo, difficilmente sarebbero stati punti dalla zanzara. Quei bambini hanno contagiato. Se adesso io ti passo la varicella, non sono mica colpevole penalmente”. “Veramente sono stato in altre parti dell’Africa” – replica Telese – “E nella seconda pagina di Libero c’è scritto: ‘Infettata dagli africani’. Potevano essere italiani, macedoni o di qualsiasi altra nazionalità”. “E’ innegabile che la bambina sia stata contagiata da due africani” – replica il direttore di Libero – “Se venivano dalla Scandinavia, dove non c’è la malaria, non trasmettevano nulla“. Il vis-à-vis si rinnova ancora tra Senaldi e Giannino, ma tocca il suo clou quando interviene un radioascoltatore che commenta, rivolgendosi ai due conduttori di 24 Mattino: “Dovreste fare una selezione dei vostri ospiti colleghi. Non si può far parlare persone che hanno un cervello unicellulare, come questo giornalista. Ha detto delle sciocchezze immani“. “A me questo signore sta simpatico, perché mi fa un grande favore” – si difende Senaldi – “Lui continua a dire che la malaria in Italia non esiste, che l’immigrazione non è un problema, che l’Italia fa gli stessi controlli degli Usa sugli immigrati, che viviamo tutti liberi e belli intorno alle mura vaticane di papa Francesco. Mi fa solo un grande favore, perché è una persona che non vede la realtà e a me permette di descriverla. Per il resto, non mi sento offeso. Se uno mi dà del deficiente senza conoscermi e senza aver letto il mio articolo, non mi sento mica offeso”

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