Le fotografie di Kate Middleton in topless pubblicate dal settimanale Closer sono state un violazione della privacy e costeranno al magazine francese, edito da Mondadori, una multa da 100mila euro. Il tribunale di Nanterre ha stabilito la massima pena per i responsabili del giornale che pubblicarono le immagini a seno nudo della principessa di Cambridge e moglie del principe William. Alla somma stabilita dai giudici si aggiungono i 45mila euro a testa che dovranno versare la direttrice della redazione e il direttore di pubblicazione alla coppia reale. Inizialmente William e Kate avevano richiesto 1,5 milioni di euro di danni.

Sei persone sono state processate, tra cui dei fotografi, per le immagini scattate nel 2012 durante una vacanza in Francia della coppia, che lunedì ha annunciato di essere in attesa del terzo figlio. Lo stesso tribunale di Nanterre, pochi giorni dopo la pubblicazione delle immagini, aveva condannato Mondadori, editore del magazine Closer, a non diffondere o cedere le foto di Kate Middleton a seno nudo. Il gruppo editoriale, di proprietà della famiglia Berlusconi, aveva dovuto anche restituire entro 24 ore tutte le copie ancora in suo possesso alla famiglia reale.

Le immagini della principessa in topless erano state pubblicate anche in Italia sulla rivista Chi e avevano suscitato grandi polemiche in Gran Bretagna, dove la stampa aveva criticato aspramente Silvio Berlusconi, accusandolo di tradimento per non aver ricambiato l’ospitalità ricevuta dalla regina Elisabetta.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Lecce, il bacio dei fidanzati sotto il diluvio nella piazza deserta. Il fotografo: “Non li conosco, ma li trovo bellissimi”

next
Articolo Successivo

Madonna su Twitter: “Una settimana che litigo con FedEx perché non credono che sia davvero io”

next