Il M5s si è detto a favore delle preferenze, anche dopo l’accordo con il Pd e Forza Italia sulla legge elettorale, eppure ieri in Commissione Affari Costituzionali a Montecitorio, su un emendamento a favore proprio delle preferenze, firmato Articolo 1 – Mdp, non lo ha votato. “La reazione di Grillo è stata molto scomposta – dice il deputato Alfredo D’Attorre – e dimostra che è stato preso con le mani nella marmellata, intento assieme a Renzi e Berlusconi a ricreare un sistema in cui la maggioranza dei deputati e senatori verranno scelti dai partiti e non da cittadini. Noi riproporremo questa battaglia in Aula e vedremo il M5s cosa farà Grillo ha chiesto il voto agli iscritti sul ‘sistema tedesco‘, ma – sottolinea il deputato componente della Commissione Affari Costituzionale – lì ci sono due voti: uno per il candidato di collegio, uno per il partito, con il voto unico si crea un pacco in cui il l’elettore non sceglie il proprio rappresentante. Il M5s sia coerente con le posizione assunte negli anni scorsi”.

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Legge elettorale, Grillo: “Stiamo facendo una riforma che non capisce nessuno”. Poi precisa: “Ma è costituzionale”

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