Nessuna parata nera nel Campo X del Cimitero Maggiore di Milano il 25 aprile. La prefettura ha vietato la manifestazione organizzata da CasaPound e Lealtà e Azione per commemorare i combattenti della Repubblica di Salò lì sepolti. Con tanto di saluti romani, cori e sfilata con vessilli repubblichini, come era accaduto negli ultimi anni nel giorno della Liberazione. Per impedire il raduno neofascista l’Anpi aveva presentato un esposto a questore e prefetto che hanno accolto le richieste dell’associazione partigiana. A darne notizia è stato il presidente provinciale dell’Anpi di Milano, Roberto Cenati: “È un importante segno di discontinuità rispetto agli ultimi quattro anni in cui si è svolta proprio il 25 aprile una parata offensiva, un oltraggio a chi ha combattuto per la libertà. Ricordo che al Campo X sono sepolti Alessandro Pavolini, che è stato l’ultimo segretario del partito fascista, Francesco Colombo, comandante della squadra d’azione Muti, e gli autori dell’eccidio di piazzale Loreto”.

A sostegno delle richieste dell’Anpi si era espresso anche il sindaco Giuseppe Sala: “Sulla manifestazione al Campo X credo che ci sia la volontà da parte nostra di non permetterla all’interno del cimitero, ma siamo coscienti che non si può vietare l’ingresso, quindi ci affidiamo al buon senso e alla responsabilità”. La decisione era quindi stata quella di non chiudere il cimitero, ma Sala aveva annunciato che sarebbe stato fatto il possibile per impedire qualsiasi parata: “Ho chiesto al prefetto di avere forze dell’ordine all’interno, interverranno al minimo sospetto di apologia di fascismo”. Mentre l’ingresso di singole persone nel cimitero non verrà impedito, a essere tenuti fuori saranno gruppi di ultradestra riconoscibili. Resta ora da vedere se il divieto di parate e saluti romani non verrà forzato.

@gigi_gno

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