Due parate nere, con gli immancabili saluti romani e sfilate fino ai cimiteri dove sono seppelliti tedeschi e fascisti di Salò. Sono le manifestazioni che Casa Pound e Lealtà e Azione vogliono organizzare a Milano e a Monza per il prossimo 25 aprile. Nel giorno in cui tutta l’Italia celebra la Liberazione sono due i raduni organizzati da gruppi neofascisti: uno al cimitero Maggiore di Milano, nel campo X, e l’altro al cimitero di Monza al campo 62, dove sono sepolti i combattenti della repubblica di Salò e i tedeschi nazisti. Una duplice manifestazione che ha raccolto le proteste dell’Anpi milanese.  “Basta con questi vergognosi oltraggi alla storia. È ora di vietare il corteo e mettere fine alle provocazioni”, dice l’Associazione dei partigiani, chiedendo al prefetto di Milano, Luciana Lamorgese, e al questore, Marcello Cardona, di vietare la parata.

“Sulla manifestazione al campo X credo che ci sia la volontà da parte nostra di non permetterla all’interno del cimitero, ma siamo coscienti che non si può vietare l’ingresso, quindi ci affidiamo al buon senso e alla responsabilità”, ha detto invece il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che la settimana scorsa ha incontrato proprio il prefetto e il questore per capire come e se impedire a Casa Pound di fare la sua commemorazione.

“Non crediamo che la manifestazione sia una cosa necessaria ma sappiamo che ci saranno persone che si raduneranno, perciò ci sarà una gestione attenta da parte del prefetto”, ha continuato il primo cittadino meneghino. È molto probabile dunque che – nonostante le proteste dell’Anpi e altre associazioni antifasciste – la manifestazione alla fine ci sarà,  sotto l’occhio vigile di questura e prefettura. Sempre Sala, poi, ha parlato dell’appello lanciato dal presidente provinciale dell’Anpi, Roberto Cenati. L’obiettivo è “isolare e respingere” le eventuali provocazioni e contestazioni alla Brigata ebraica in occasione della manifestazione del 25 aprile. “Sono totalmente d’accordo con l’appello di Cenati a difendere la brigata ebraica”, ha detto il sindaco.