Non solo migliaia di tweet e post indignati sui social network. La macabra vignetta di Charlie Hebdo sulla tragedia dell’Hotel Rigopiano, con la morte che scia sulle montagne italiane, ha provocato anche la reazione di Fiorello che, nel corso della sua consueta rassegna stampa sul web, ha commentato duramente: “Per fortuna che ci siete voi di Charlie – ha detto sarcasticamente – Sto aspettando il primo italiano, il primo comico nicchiato che dirà che è satira, che ‘bisogna rispettare il diritto di satira e che la satira e sacrosanta e deve far indignare’. Io però aggiungo – ha continuato lo showman siciliano – che la satira dovrebbe anche far sorridere. E poi la satira è nata come sberleffo ai potenti. Io non riesco a giustificare questa vignetta”.

“Dicono che la satira deve far riflettere. Bene, io una riflessione ce l’avrei: ‘a pezzi de merda!”. Dopo l’applauso convinto dei soliti avventori del bar che ospita ogni mattina la rassegna stampa, Fiorello ha concluso: “Sono populista e demagogo, ma anche io ho la libertà di dire quello che voglio. Però “pezzi di merda” non glielo dico, perché la merda potrebbe offendersi”.

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