Nel pomeriggio di ieri ci ha lasciato un grande guerriero che ha sempre lottato per i diritti delle persone disabili, Salvatore Usala. Io, purtroppo, non l’ho mai incontrato di persona, ma ogni volta che i vari governi elaboravano come dei giocolieri delle politiche atte a non rispettare i bisogni reali delle persone ci sentivamo al telefono e discutevamo su come si poteva procedere per risolvere i vari disagi.

Di Salvatore mi piaceva il carattere combattivo e onesto anche se mi arrabbiavo molto quando sceglieva di fare lo sciopero della fame, perché non volevo che mettesse a rischio la propria vita a causa di una politica sorda sui temi sociali.

Desidero porre l’accento su Salvatore Usala come guerriero. Ora che lui è volato via dobbiamo raccogliere la sua eredità, il suo “ESSERE GUERRIERO”, il suo “ESSERE LEONE” e la sua voglia di lottare con rispetto e amore per la vita magari arrabbiandoci, ma sempre attraverso il dialogo.

Il mio abbraccio sincero voglio rivolgerlo a Giuseppina Vincentelli (e famiglia), Laura Flamini e Mariangela Lamanna.

Ciao Tore, buon viaggio!

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Unioni civili, a Finale Emilia si celebrano di nascosto: sala chiusa al pubblico, niente scambio di fedi e fascia tricolore

next
Articolo Successivo

Rivolta nel carcere minorile di Airola, ma la soluzione non è buttarli nelle galere ‘dei grandi’

next