Diciannove anni dopo la battaglia di Hogwarts e la sconfitta definitiva di Lord Voldemort, Harry Potter è diventato capo dipartimento della Legge magica al Ministero della Magia. Il suo superiore è il Ministro Hermione Granger. Ron Weasley gestisce invece il negozio di scherzi aperto in passato dai suoi fratelli a Diagon Alley. Hermione e Ron stanno ancora insieme e sono sempre legatissimi a Harry. I loro figli Albus Severus Potter e Rose Granger-Weasley vivono il loro primo anno ad Hogwarts. Qui Albus si caccerà nei guai insieme a Scorpius Malfoy, figlio di Draco, di cui è amico e compagno nella Casa Serpeverde.

Inizia così Harry Potter e la Maledizione dell’erede, opera teatrale, trascritta in un libro, che rappresenta il nuovo capitolo della saga di magia più di successo di sempre (450 milioni di copie vendute e 8 film campioni d’incassi). Soddisfatti i milioni di fan sparsi in tutto il mondo, alcuni dei quali hanno festeggiato l’uscita del libro organizzando feste a base di burrobirra. I più avevano disperato in una possibile continuazione della storia dopo che J.K. Rowling aveva annunciato che non avrebbe scritto un altro romanzo. La scrittrice non è infatti l’autore del nuovo episodio ma ne ha ideato la storia, dicendo che “regalerà ai fan qualcosa di speciale”.

Questi hanno risposto, come al solito, con numeri straordinari: lo spettacolo teatrale che ha debuttato il 30 luglio al Palace Theatre di Londra è stato preceduto da 8 settimane di preview a pagamento ed è già sold out fino a maggio 2017. Sarà nel West End londinese fino a dicembre 2017, presto potrebbe sbarcare a Broadway e “oltre all’America speriamo di andare in molti altri Paesi”, ha dichiarato la produttrice Sonia Friedman. Il libro, Harry Potter and the Cursed Child nel titolo originale, giunto in libreria in Gran Bretagna allo scoccare della mezzanotte del 31 luglio (compleanno della Rowling e dello stesso Harry), è stato accolto da orde di fan in coda ed è il più prenotato online dal 2007, quindi già un bestseller. La prima a ricevere una copia autografata dalla Rowling è stata una ragazza italiana, Ginevra Lazzoni, di Pisa ma residente a Londra.

Autori dell’opera sono il registra teatrale John Tiffany e lo sceneggiatore Jack Thorn. Il volume di 352 pagine sarà pubblicato in Italia il prossimo 24 settembre da Salani, editore anche di tutti gli altri libri del maghetto, e sarà tradotto da Luigi Spagnol. Il racconto, che riprende a nove anni dall’ultimo libro, riparte lì dove era finito Harry Potter e i doni della morte, con i protagonisti della saga invecchiati di quasi vent’anni e intenti ad accompagnare i propri figli al binario 9 e 3/4 di King’s Cross Station, in direzione Hogwarts. Alla scuola di magia più famosa del mondo c’è già il primogenito di Harry, James, che si comporta da veterano. Nel racconto ci sarà spazio per viaggi nel tempo che riporteranno in scena vecchi personaggi cari ai fans, tra cui Cedric Diggory, morto nel quarto volume Harry Potter e il calice di fuoco e interpretato al cinema da James Patterson.

Per evitare ulteriori spoiler è stato diffuso l’hashtag #KeepTheSecrets, diffuso sui social network e stampato su una spilletta consegnata agli spettatori che hanno già assistiti all’opera teatrale. Interpellata sulla possibilità che si tratti di un nuovo inizio per la saga, la Rowling ha però gelato i fan: “Abbiamo finito” ha detto. Il mondo di Harry Potter tornerà però presto al cinema in una trilogia di prequel tratti dallo spin off Gli animali fantastici:dove trovarli e interpretata dal premio Oscar Eddie Redmayne. Il primo appuntamento nelle sale italiane è per il 17 novembre 2016.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Anna Marchesini, muore a 63 anni l’attrice: una vita per il teatro e la tv

next
Articolo Successivo

Shannen Doherty: “Il mio cancro sta progredendo”. L’intervista dell’attrice a ‘Entertainment Tonight’

next