Nuovo attacco frontale del senatore di Ala, Vincenzo D’Anna, contro lo scrittore Roberto Saviano. Dopo le polemiche esplose per le sue dichiarazioni a “Un giorno da pecora” (Radio Due), il parlamentare verdiniano ribadisce a La Zanzara, su Radio24, le sue caustiche opinioni, rendendosi protagonista di una zuffa verbale con David Parenzo. “Interrogherò  il ministro Alfano” – annuncia – “per sapere quali gravi minacce sussistono per tenere impegnati 8 carabinieri e 2 macchine blindate, che costano 2-3 milioni di euro l’anno, mentre abbiamo carabinieri che non possono mettere la benzina nelle auto e commissariati che non hanno internet. Abbiamo tanta gente che fa la lotta alla camorra a 1200 euro al mese, sono loro i veri eroi“. Poi rincara: “Chi compra un appartamento panoramico a Manhattan e da lì rivolge pensosi pensieri sulle sorti del bene in Italia è un poco farlocco. La battaglia antimafia ha procurato a Saviano proventi milionari, con cui ha comprato casa a Manhattan“. D’Anna lancia strali contro chi ha criticato le sue frasi, definendoli “piccoli ipocriti”: “Qui chiunque dica che il re è nudo diventa un farabutto. Io sono una persona perbene, più di Saviano e più di te, Parenzo, che sei una mezza sega che fa il contraltare a Cruciani. Per questo ho detto a quello di ‘Un giorno da pecora’ che era uno stronzo. Su certe cose non si scherza, come le candidature di Ala. Abbiamo infatti querelato La Repubblica“. E ancora: “Saviano dice che il Pd si deve vergognare di Verdini? Intanto, io non mi chiamo Verdini. E le parole di Saviano valgono quanto il due di briscola: lui non ha titoli culturali, né titoli per essere il metro della morale di chicchessia. E’ stato solo portato, al di là dei suoi meriti e delle sue qualità, a rappresentare un’icona. Ma vi rendete conto” – continua – ” che ha detto che la Rai non doveva permettere a D’Anna di dire certe cose? Siamo alla megalomania, all’io ipertrofico. In realtà, non ci sono camorristi che vogliono ammazzare Saviano, se ne fregano altamente

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